Al Salone di Francoforte, nello stand Audi, non c’è solo lo spiegamento della cavalleria pesante messa in campo dalla RS6 Avant e dalla RS7.

All’apparenza, l’AI:TRAIL sembra un veicolo per l’esplorazione lunare. In realtà è il quarto prototipo della serie AI, i concept realizzati da Ingolstadt per studiare le applicazioni delle auto elettriche a guida autonoma nella vita reale.

Le caratteristiche tecniche

L’AI:TRAIL, che nella genealogia di questa famiglia di concept segue l’Aicon, l’AI:RACE e l’AI:ME, è un veicolo pensato per il fuoristrada. In strada è la guida autonoma di livello 4 a prendere il controllo, mentre fuori dall’asfalto tutto torna nelle mani del conducente, che può avvalersi di sistemi di ausilio alla guida di livello 3.

E’ lungo 4.15 metri, largo 2.15 e grazie all’altezza da terra di 34 cm è in grado di oltrepassare guadi profondi mezzo metro. Le gomme sono da 22” e, tramite dei sensori ottici, sono in grado di gonfiarsi o sgonfiarsi in autonomia per adattarsi alle condizioni del terreno da afforntare.

La capacità di districarsi in off-road è assicurata dai quattro motori elettrici, uno per ruota, in modo da distribuire e regolare al momento giusto coppia e potenza, per arrampicarsi lungo pendii o uscire da situazioni fangose, senza impacci.

In combinata, i propulsori forniscono 435 cv e 1000 N, di coppia, mentre le batterie durano tra i 400 e 500 km in strada e fin a 250 km in fuori strada.

Come in Star Trek

Ma la figata vera, da film da fantascienza, è il sistema di illuminazione esterna. Il posto dei fari è preso da una flotta di 5 droni che non si limitano solo a illuminare il percorso della vettura seguendola passo dopo passo, ma con l’ausilio delle telecamere di cui sono dotati, analizzano il percorso e inviano le immagini dei possibili ostacoli da affrontare nell’abitacolo.

Come le sonde di esplorazione delle navi spaziali dei film. Sicuramente stravagante, ma di sicuro effetto.