Punto di riferimento in Formula 1, Ferrari e McLaren lo sono anche nel settore delle sportive al massimo livello. A Ginevra entrambi i marchi hanno sparato bordate pesanti, con la nuova McLaren che, in particolare, ha fatto molto parlare di sé. La Casa di Maranello non si è comunque nascosta con la 812 Superfast, annunciata come la più potente Ferrari della storia, evidentemente esclusa l’ibrida con il nome della Casa di un paio d’anni fa. Erede della F12, la nuova berlinetta monta un V12 di 6,5 litri da ben 800 cavalli a 8500 giri. Impressiona anche la coppia massima, pari a 718 Nm a un regime di 7000 giri, ma disponibile al 70% già a partire dai 3500 giri. Le prestazioni sono all’altezza delle attese, con una velocità di punta superiore ai 340 orari e un tempo di soli 2”9 per accelerare da 0 a 100 km/h. Il motore, rigorosamente aspirato, si caratterizza per la presenza dell’iniezione diretta a 350 bar di pressione e i condotti di aspirazione a geometria variabile.

I tecnici hanno dedicato particolare attenzione al rumore degli scarichi, favoriti in questo dal favorevole frazionamento del classico motore a 12 cilindri. Il cambio è a doppia frizione, con tempi nei passaggi tra una marcia e l’altra ulteriormente accorciati rispetto a quanto visto sulla F12. Tra le soluzioni meccaniche innovative c’è la presenza del servosterzo elettrico, introdotto per la prima volta su una Ferrari. La 812 Superfast è dotata dei più recenti controlli elettronici di stabilità e trazione, oltre che del retrotreno sterzante definito come Passo Corto Virtuale per migliorane la maneggevolezza nel misto stretto. Esteticamente, il centro stile ha sottolineato voluti richiami alla classica 365 GTB4 di fine anni ’60.

La McLaren, da parte sua, ha fatto colpo con la 720S, una GT che stabilisce nuovi punti di riferimento e un grande passo avanti rispetto alla già eccellente 650S, appena uscita di produzione. La 720S è nuova per il 90% delle componenti, cominciando dall’inedito telaio in fibra di carbonio che ora si estende anche sopra l’abitacolo ed è prodotto nel nuovo stabilimento di Sheffield.

La linea è caratteristica, con un frontale ispirato alle forme dello squalo e un’esasperata ricerca dell’efficienza aerodinamica. Ci sono condotti dell’aria anche nei gruppi ottici e i flussi sono pilotati in maniera ottimale attorno all’abitacolo, nelle fiancate e nella zona posteriore dove campeggia l’immancabile alettone mobile con funzioni anche da aerofreno.

Un certosino lavoro in galleria del vento e con i sistemi di simulazione computerizzata ha permesso un guadagno del 50% del carico rispetto alla 650S e un’efficienza aerodinamica complessiva raddoppiata. La sola adozione di pneumatici Pirelli PZero della nuova generazione ha consentito un incremento del 6% dell’aderenza meccanica.

Tra gli assi nella manica c’è il peso di soli 1283 kg a vuoto, contro i 1301 della 650S. Il motore biturbo è stato portato da 3,8 a 4 litri di cilindrata, con una potenza salita a 720 cavalli. La coppia massima è di 770 Nm, 100 in più rispetto a prima. Le prestazioni lasciano a bocca aperta dato che in accelerazione bastano 2”9 per toccare i 100 km/h, 7”8 per i 200 all’ora e soli 21”4 per ritrovarsi lanciati a 300 km/h. Orgogliosamente, la McLaren sottolinea anche i soli 116 metri per fermarsi in 4”5 da una velocità di 200 km/h.

Il lavoro di sviluppo ha ovviamente interessato i controlli di stabilità e trazione con l’aggiunta di 12 nuovi sensori. La raffinatezza di messa a punto ha permesso di inaugurare un inedito controllo dell’ampiezza della sbandata del retrotreno in fase di accelerazione, certamente gradito dagli amanti del drifting. L’abitacolo è stato pensato nel nome della massima visibilità ed ha una superficie vetrata paragonabile a quella degli aerei da caccia.

C’è una soluzione inedita, infine, per la strumentazione retrattile che in posizione riposta mostra solo i led del contagiri. Chi si sposta con i bagagli avrà a disposizione per concludere, 140 litri nel vano posteriore che si aggiungono ai 140 davanti. Il prezzo base sarà intermedio tra quello della 650S e la 675LT.