La Aston Martin AM-RB 001 ha finalmente un nome, svelato al Salone di Ginevra: si chiama Valkyrie come le valchirie che nella mitologia nordica sono al servizio di Odino e decidono chi può vivere o morire in battaglia. Un’elegante parafrasi per riassumere le prestazioni di questa supercar, che nei piani della Casa inglese può ergersi a giudice sopra tutte le altre auto sportive. Della sua scheda tecnica si sa ancora poco, ma il suo motore dovrebbe essere un inedito V12 turbo con bancate a 110°, una V insolita e molto ampia che sarebbe stata voluta da Adrian Newey stesso – ha firmato tutto il progetto – per tenere il baricentro più basso possibile.

Altro numero importantissimo di questa Aston Martin è il rapporto peso-potenza di 1:1, il che si traduce in 1.000 kg di massa per 1.000 cavalli, ovvero numeri stratosferici che non hanno eguali nella produzione di serie. Per andare più forte bisogna rivolgersi alle Formula 1. Come sia riuscito Newey a creare un’auto con questi numeri è ancora un mistero, ma quello che è certo è che la Valkyrie non utilizza pesanti batterie per immagazzinare energia cinetica, bensì un inedito sistema ibrido leggero, una specie di KERS che sia comunque in grado di riutilizzare i Joule prodotti in frenata.