La Stratos è ormai una chimera. Ma anche una fenice. Una delle auto più invocate dai “petrolhead” di tutto il mondo. Lancia ridacci la Stratos, è un sommesso lamento che ciclicamente torna a farsi sentire. Ebbene la leggenda degli anni ’70 sta per tornare, seppur in edizione ultra-limitata, solo 25 esemplari realizzati dalla Manifattura Automobili Torino, con nuovo debutto al Salone di Ginevra 2018.

Nuovo perché il progetto New Stratos risale al 2008. Quando il collezionista tedesco Michael Stoschek, proprietario del gruppo Brose, acquista i diritti del nome e commissiona a Pininfarina di disegnare una one-off da regalare al figlio Maximilian.

Nasce così una vettura ispirata alla Stratos HF Stradale, sviluppata sul telaio della Ferrari 430 Scuderia, accorciato di 20 centimetri, per una lunghezza complessiva di 4,181 metri. Dalla Rossa eredita anche il motore, il V8 di 4.3 litri da 510 cavalli, portato a quota 540 cv e sistemato in posizione posteriore-centrale come da tradizione. Nonché il cambio 6 marce, ottimizzato per ridurre i tempi di cambiata a soli 60 millisecondi.

La carrozzeria disegnata da Pininfarina suscita grande entusiasmo nella stampa specializzata e non solo: Montezemolo, all’epoca alla guida della Ferrari, esclama “bellissima!” dopo averla provata in occasione della presentazione del 2010.

Le prestazioni sono eccezionali, da vera supersportiva: accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e da 0 a 200 in 9,7; velocità massima 274 orari. Anche grazie a un peso (a secco) ridotto a 1274 kg. Nel 2011 la New Stratos effettua test a Zwickau e a Spa, per poi partecipare, l’anno successivo, al Rally di Maiorca.

Dopo anni di silenzio, Manifattura Automobili Torino, annuncia di aver raggiunto un accordo con Michael Stoschek per la produzione di 25 esemplari. Il Ceo di MAT è infatti Paolo Garella, ex program manager del progetto New Stratos, che ha ottenuto dall’imprenditore tedesco il permesso di replicare la one-off, presentando l’edizione limitata il prossimo 6 marzo. La piattaforma della nuova vettura consentirà di realizzare, in base alle richieste dei clienti, una versione gran turismo ma anche una Safari ai rally.

“Per MAT - annuncia Garella - questo accordo rappresenta un passo in avanti nel percorso per diventare un vero costruttore. Una piccola produzione rappresenta una sfida per noi e avere la possibilità di costruire la New Stratos è un grande onore e un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni”.