Arte e preziosi nel dna di famiglia. Corbellati. E', ancora, espressione artistica, oltreché tecnica, l'auto. Territorio nel quale si cimenta l'azienda con Corbellati Missile. E un'ambizione semplice: essere l'auto più veloce al mondo. Verrà presentata al Salone di Ginevra, poi farà tappa a Top Marques Monaco, debutto in pubblico di un progetto che anticipa alcune delle note tecniche distintive. Dal motore V8 biturbo da 9 litri si attendono 1.800 cavalli e 2.350 Nm di coppia motrice, farà la sua parte nel proiettare la Missile verso la soglia dei 500 km/h, frontiera alla quale punta anche Hennessey Venom F5, altro esotico progetto con in mente il pallino del record di velocità. 

La risposta italiana conta su una carrozzeria e telaio in fibra di carbonio, forme cesellate per ottenere il perfetto equilibrio tra il più basso coefficiente di resistenza aerodinamica (Cd) e il necessario carico deportante per mantenere il contatto con il terreno ai 500 km/h messi nel mirino. Esigenze tra loro contrapposte, perché ogni punto di deportanza incide sulla resistenza opposta all'aria. Le linee affusolate e dalle pochissime interruzioni negli accoppiamenti tra le parti rispondono a queste esigenze di rapida corsa dei flussi sulle superfici. 

L'altezza complessiva, appena 117 centimetri, riduce la sezione frontale, mentre i 12 centimetri di luce da terra sono lo spazio da sfruttare per generare il carico dal fondo. Ha la lunghezza di una berlina media, con 4 metri e 67 centimetri, un vestito sotto al quale nasconde sospensioni a quadrilatero, cambio in blocco al retrotreno con differenziale a slittamento limitato, ammortizzatori adattivi e molle pneumatiche. Frenare la corsa al record di velocità sarà compito dell'impianto con dischi carboceramici, dietro cerchi da 20 pollici che calzeranno gomme specifiche per sostenere lo stress sviluppato alla velocità massima.