Cullinan sta a Rolls-Royce quanto Urus sta a Lamborghini. Perlomeno in termini aspettative di vendita. Il marchio bolognese si attende di raddoppiare le vendite grazie al Super Suv V8, il brand britannico del gruppo Bmw prevede che il primo sport utility della propria (gloriosa) storia diventerà in breve il modello più venduto della gamma. Che tra Wraith, Ghost e Dawn, nel 2017 è stata consegnata in 3.362 esemplari in quasi 50 paesi del mondo. Non male per un costruttore che “rifiuta il lusso di massa”, come dichiarato dal Ceo Müller-Ötvös, ma pronto fare il salto di quantità, mantenendo inalterata la qualità.

Tanto da ampliare lo stabilimento di Goodwood e dare il via a una nova campana di assunzioni. “le basi perfette per lanciare il nostro nuovo Project Cullinan”.  Annunciato ormai tre anni fa e ora pronto all'anteprima mondiale, dopo essere stato mostrato durante i test in versione camouflage tra deserti e lande ghiacciate.    

In attesa di ammirarlo senza veli Müller-Ötvös conferma il nome, ancora mai ufficializzato: Cullinan. Onomastica importante, derivata nientemeno che dal più grande diamante mai trovato. “E' il nome che meglio si adatta al nostro straordinario nuovo modello, di una preziosità impeccabile e dotato di una presenza che ridefinisce la scala del lusso. Come il diamante Cullinan, emerge er la sua perfezione e sta sopra ogni altro”.

Cullinan inoltre è la seconda vettura Rolls sviluppata sulla nuova architettura in alluminio, per contenere il peso, nonché la prima con trazione integrale. Per quanto riguarda i motori, certo l'uso del V12 6.6 litri, magari nella declinazione da 632 cavalli montato sulla Wraith; attesa in un secondo momento anche una versione ibrida.