Il nome. La partnership tecnica. La presenza di un concept al Salone di Ginevra, buono per presentare in società un modello praticamente prossimo alla produzione in serie. Le certezze su Toyota Supra, di fatto, si chiudono qui. Poi è un navigare, orientandosi, tra indiscrezioni, più o meno realistiche, sulle peculiarità di un progetto che riporta in auge un nome storico e in grado di solleticare l'immaginario dell'appassionato di una sportività in salsa nipponica che, Supra a parte, negli anni Novanta contava eccelsi esponenti.

I contenuti di stile della nuova Supra svilupperanno le proporzioni del bel concept Toyota FT-1 (in foto). Cofano lungo e abitacolo arroccato al retrotreno, per intenderci. Tetto con un duplice accenno di gobba: stile e funzione, aerodinamica nel dettaglio, con la porzione centrale leggermente più bassa. Sarà un richiamare l'antenata in alcuni tratti morbidi, del frontale e dei gruppi ottici. 

E la tecnica? Indiscrezioni dicono di un corpo vettura compatto, appena sotto i 4 metri e 40 centimetri di lunghezza (passo di 2 metri e 47 centimetri), bilanciati da un'altezza di 124 centimetri, per 185 centimetri di larghezza, valori, questi da Porsche 911 Carrera. Per quali masse in gioco? Dovrebbe essere una coupé supersportiva dal peso appena sotto i 1.500 kg.

Sotto il cofano ci sarà spazio per il motore sei cilindri in linea benzina, Twin Power Turbo 3 litri, di origine BMW - che, ricordiamo dalla joint venture svilupperà la nuova Z4 Roadster - accoppiato alla trasmissione 8 marce ZF. Accreditato di una potenza di 340 cavalli e 450 Nm, consentirebbe uno scatto in accelerazione da 3”8 sullo 0-100 km/h. Numeri da prendere con le molle, rilanciati dai media nipponici, non confermati né smentiti da Toyota. Cifre buone per traghettarci verso un concept che a Ginevra saprà di realtà