Sguardo al futuro in casa Renault, al Salone di Ginevra. Il concept EZ-GO offre un'interpretazione di quella che potrebbe essere la mobilità urbana nei decenni a venire, quando l'esigenza di razionalizzare la presenza di veicoli su strada e velocizzare gli spostamenti potrebbe passare dal consolidamento di servizi di ride-sharing. Condividere un mezzo per i propri spostamenti, prenotarlo via app da smartphone, oppure, effettuare la “chiamata” dalle stazioni che – integrate nelle città (chiaramente smart) – saranno anche snodo per la ricarica delle batterie (a induzione e autonomamente gestita dal veicolo). Renault EZ-GO è un'elettrica autonoma, concept lunga 5,20 metri e larga 2,20 metri, numeri da ammiraglia. Diversamente dall'impostazione classica, però, i 3,80 metri di passo accolgono una cellula abitacolo completamente ripensata nella configurazione e disposizione dei sedili. Può accogliere fino a 6 persone a bordo, in una sorta di bolla vetrata che assicura una visione totale all'esterno e una luminosità ottimale all'interno.

Nasce prefigurando un servizio da offrire con flotte di veicoli gestiti da società private o pubbliche, vantaggioso nel rapporto costo al chilometro per quanti prenoteranno una corsa, che potrà essere anche “privatizzata”, ovvero, un utilizzo esclusivo per sé o il proprio gruppo di amici, così come aperta a determinati altri utenti. Il 2018 regalerà ulteriori visioni inserite nel solco tracciato da EZ-GO, concept prossimi al debutto. Il ruolo del prototipo è pensato per completare il possesso classico di un'auto, come per integrarsi in un sistema di trasporto che ricorre a più mezzi diversi tra loro per giungere a destinazione.

Detto del corredo di sensori – LiDAR, ultrasuoni, radar, videocamere – installato nella pinna verticale che è l'antenna al posteriore, necessaria per guidare il veicolo (velocità massima di 50 km/h) in autonomia, la caratteristica più in vista di EZ-GO è nel meccanismo di accesso a bordo. L'entrata dalla parte frontale dell'auto non è un concetto inedito, basti ricordare la Iso Isetta degli anni Cinquanta. EZ-GO ricorre a un'apertura ampia, che si solleva verso l'alto e permette ai passeggeri un comodo accesso, vista l'altezza utile di 180 centimetri, contro i 160 centimetri una volta chiusa la cupola. Altro vantaggio, la presenza di sospensioni attive in grado di ridurre l'altezza da terra e di una rampa che facilita la salita a bordo di persone con ridotta mobilità. Piattaforma di salita a bordo indicata da una proiezione luminosa sull'asfalto.

E' prevista la possibilità di prenotare il proprio posto, tra i 6 disponibili, in una configurazione interna con pavimento in parquet e un ampio schermo sul quale leggere le informazioni utili sul percorso, i tempi di arrivo, fino anche i punti di interesse incrociati durante il tragitto, una conferma del sistema di comunicazione tra veicolo e infrastruttura già proposto dal concept Renault Symbioz nel 2017.