Immaginata e disegnata a Moncalieri, spinta dalla visione elettrica cinese di Envision. Al Salone di Ginevra, GFG Style presenta la concept car Sibylla, affiancata sullo stand dalla Chevrolet Corvair Testudo, opera prima di Giorgetto Giugiaro a essere esposta nel 1963 a Ginevra, stile realizzato per Bertone. Alla soglia degli 80 anni, è un omaggio al designer, Sibylla. Spazio da ammiraglia, soluzioni avveniristiche nell'accesso a bordo. Quattro porte da coupé, prive delle cornici dei finestrini, perché se i posteriori contano due vetrature con apertura ad ali di gabbiano, gli anteriori sono integrati nella capsula del parabrezza, scorrevole. Due rotaie poste sul cofano anteriore, una terza ancorata alla porzione centrale del tetto, più un'ossatura che una soluzione classica, vista la perfetta continuità delle superfici vetrate tra parabrezza, tetto e finestrini anteriori. Niente montanti A, la capsula incontra quelli centrali se si opta per la marcia in configurazione completamente chiusa. E' una delle possibilità offerte da GFG Sibylla, vista la regolazione longitudinale su 750 millimetri dell'insieme parabrezza-finestrini, che permette anche di viaggiare con un'apertura parziale.

Non un cuore elettrico ma ben quattro, per 545 cavalli complessivi, motori alimentati da un pacco batterie da 100 kWh, con un'autonomia di marcia stimata in 450 km e prestazioni velocistiche buone per un turismo veloce: 250 orari e 4”5 sullo zero-cento. In 5,14 metri, per un passo di 3,16 metri, Sibylla sviluppa un abitacolo quattro posti, sedute identiche, rivestite dei pregiati materiali Poltrona Frau. Il volante dallo stile aeronautico ha due touchpad a portata di pollice, per gestire, tra le altre funzioni, il clima e i tergicristalli. Un'unica fascia display raccorda i pannelli porta ed è la centrale informativa sullo stato della vettura e la gestione energetica, elemento cruciale del progetto, vista la collaborazione Envision, la seconda azienda più grande nel settore delle turbine eoliche in Cina, che punta sulla rete EnOS per creare l'Internet delle Cose legato alle fonti energetiche rinnovabili.

In sintesi: un controllo intelligente dei come, dove e quando i diversi dispositivi producono, consumano e accumulano energia. Significa ricorrere ai big data, a elevate capacità di calcolo in tempo reale, per generare un sistema del quale l'auto elettrica è solo un tassello, accanto agli impianti fotovoltaici, l'eolico a turbine, le stazioni di ricarica, i dispositivi di consumo. Tutto messo in comunicazione per lo sfruttamento più efficiente dell'energia. Vale 100 Gigawatt la rete di rinnovabili connessa da Envision EnOS

Gli interni di GFG Sibylla segnalano spazi portaoggetti tra le sedute tutti di uguali dimensioni, tra anteriore e posteriore, vani scorrevoli longitudinalmente per un accesso agevole, completati da due pannelli di controllo delle diverse funzioni del veicolo. Un concept in grado di rilevare anche le condizioni fisiche dei passeggeri, grazie a sensori della Delta Kogyo Co. integrati negli schienali, a leggere le variazioni della pressione sanguigna e altri parametri vitali. Le ruote da 22 pollici meritano un racconto non già per il diametro o la realizzazione, piuttosto per la gommatura Pirelli Cyber Tyres che, grazie alla presenza di un sensore, consente l'interfaccia tra pneumatici e veicolo, dalla quale ottenere informazioni utili sullo stato della gomma, della strada e altri legati alle prestazioni. Informazioni consultabili anche attraverso una app.