Ha esclusività, prestazioni assolute sul dritto, velocità massima come poche rivali, lusso e opulenza pur nei materiali tecnici impiegati nell'abitacolo. Possibile far meglio? Se l'è chiesto Bugatti Chiron, per lei i tecnici della casa di Molsheim, e la risposta arriva due anni dopo il debutto, sempre al Salone di Ginevra: Bugatti Chiron Sport. Obiettivo: migliorare l'handling. La traduzione rende meno chiaro il concetto, perché guidabilità è fin troppo generico. Così, una parola necessita di una descrizione più approfondita per dire, dove, Chiron Sport, è più rapida. Nel misto, il susseguirsi di curve, nelle pieghe più strette. Scenari della guida che premiano massa e motricità. Più bassa possibile la prima, massima la seconda.

A Nardò, sul tracciato Handling, Chiron Sport gira 5” più veloce del progetto dal quale deriva. Un'enormità, ottenuta grazie alla riduzione del peso di 18 kg, possibile con interventi sulle ruote, ultraleggere, l'utilizzo maggiore di fibra di carbonio – la cover dell'intercooler e le barre stabilizzatrici, ad esempio – un vetro posteriore anch'esso alleggerito, fino alla raffinatezza (una prima mondiale) del braccio tergivetro realizzato in fibra di carbonio. Un pezzo unico, con gli elementi dell'articolazione integrati, completato da terminali in alluminio stampati in 3D e incollati alle pelli di carbonio. Curiosi di scoprire a quanto ammonta il risparmio di peso da quest'ultimo componente? E' del 77% più leggero rispetto a un braccio standard di Bugatti Chiron, ovvero, 1,4 kg in meno.

Elencati i punti interessati dalla cura dimagrante, Chiron Sport somma i vantaggi – ed entriamo nel secondo fattore cruciale per le prestazioni nei tratti di strada più sinuosi – di un differenziale posteriore completo di Dynamic Torque Vectoring. Lo sterzo beneficia di una taratura del servosterzo modificata, gli ammortizzatori, invece, risultano più rigidi del 10%: modesto sacrificio del comfort in cambio di un assetto maggiormente frenato nei trasferimenti di carico. Entrambi questi ultimi accorgimenti diventano effettivi se il selettore della modalità di guida è posto in Handling.

Invariati i 1.500 cavalli del propulsore W16, cifra che campeggia sulla calandra, uno dei particolari estetici distintivi della versione Sport, insieme ai nuovi terminali di scarico tondi e le quattro colorazioni duo-tone. Il prezzo richiesto è di 2 milioni e 650 mila euro, rigorosamente al netto di qualsiasi personalizzazione - colori Individual e finiture interne a scelta - che, su qualsiasi supercar rappresentano un passaggio scontato. L'esemplare esposto a Ginevra, in colorazione duo-tone Italian Red ha un prezzo di riferimento pari a 2 milioni e 980 mila euro. A bordo, le differenze percepibili proposte da Chiron Sport sono nel volante in pelle scamosciata, nei pulsanti neri anodizzati, il logo Sport applicato alle soglie d'accesso e nel pulsante di avviamento modificato. Alcantara, pelle e fibra di carbonio a vista, rivestono l'ambiente ovattato della Chiron Sport.