GINEVRA. Il Salone è il piatto forte ma il contorno è succulento. Perché le case automobilistiche, oltre a mostrare le anteprime negli stand, organizzano serate informali per anticipare le proprie strategie e i modelli che verranno.

Come McLaren, che dopo aver tirato fuori dal cilindro la Senna GT3, ha organizzato una “media dinner” durante la quale è stato annunciato che il meglio deve ancora venire. E ammutolendo legioni di appassionati che da 20 anni chiedono a gran voce un'erede della leggendaria F1 stradale, la tre posti con motore aspirato capace di raggiungere i 371 km/h di velocità massima.

Ora McLaren conferma il debutto, entro fine 2018 della “Hyper GT”, nome in codice BP23, che porterà verso il nuovo decennio l'eccellenza estrema della F1. Aggiungendo alcune, interessanti, informazioni riguardo la nuova tre posti con sedile centrale per il pilota.

L'omaggio alla F1 non sta solo nella configurazione ma anche nel numero di esemplari previsti, 106; per quanto riguarda la velocità massima sarà superiore ai 391 km/h già fatti segnare durante i test di Nardò. Ottenuta, in 20 anni il mondo è cambiato, anche grazie a un powertrain ibrido la cui potenza sarà superiore ai 1000 cavalli. “Sarà molto più potente di una P1 GTR” ha anticipato il Ceo Mike Flewitt e l'accessibilità “sarà molto più semplice rispetto alla F1”.  

L'estetica non corrisponderà a quella del mulotipo visto lo scorso anno (foto sopra), ossia una 720 camuffata e modificata, così come il nome definitivo non sarà BP23, mentre è stato annunciato il prezzo: 1,6 milioni di sterline tasse escluse. Ossia quasi 1,8 milioni di euro più Iva al cambio attuale. Ma niente paura: sono già state tutte vendute.

L'inizio della produzione è stato fissato per il prossimo anno, contestualmente alla prime consegne della Senna GT3, che è “solo un primo passo”. Infatti anche la P1 avrà un'erede: uscirà nel 2022 e se tanto ci dà tanto lascerà tutti a bocca spalancata.