C’è già un impianto e un programma, per riportare sulla scena il marchio Lagonda. Da St. Athan, a partire dal 2021, nasceranno due modelli che dovranno definire il brand di casa Aston Martin come emblema del lusso a zero emissioni. Il primo a essere prodotto sarà un suv, prodotto a ruote alte, quattro ruote motrici. Insomma: la formula che tanto piace al mercato.

Ma chiamarlo suv, perlomeno nella presentazione che al Salone di Ginevra farà Lagonda del nuovo modello, rischia d’essere percepito come “uno tra i tanti”. Così, Lagonda All Terrain Concept si ritaglia un’esclusività che parte dalla definizione del modello. Un "tuttoterreno" che può mostrare proporzioni più da sport utility o crossover nel design.

La show car darà indizi concreti delle linee che si tradurranno in prodotto di serie, sviluppato su un’architettura dedicata all’elettrico, assicurano in Aston Martin. In una seconda fase, successiva al 2021, toccherà alla grande berlina Lagonda, anch'essa elettrica, affiancare il suv.

Punta a essere il primo costruttore del segmento luxury a offrire esclusivamente modelli a zero emissioni, soluzione tecnica della quale trarranno beneficio gli spazi interni. Il primo teaser del concept All Terrain rivela tratti molto elaborati sul cofano anteriore, un baffo a tracciare la calandra e collegarla ai gruppi ottici, il particolare che più ricorda l’ultimo modello con il brand Lagonda accanto ad Aston Martin, la berlina Taraf.

Detto della presenza di telecamere al posto degli specchietti, non sono stati diffusi ulteriori particolari tecnici, rinviati al 5 marzo prossimo, giornata d’apertura alla stampa del Salone di Ginevra. “Il concept Lagonda All-Terrain offre indizi espliciti relativamente a quello che sarà il primo modello Lagonda a entrare in produzione e dimostra ulteriormente come il powertrain a zero emissioni di Lagonda ci permette di creare auto spettacolari che ridefiniranno in modo radicale il loro settore di mercato. Mi aspetto lo stand Aston Martin Lagonda più affollato che mai e non vedo l’ora di registrare le reazioni della folla direttamente”, ha commentato l’a.d. Andy Palmer.