Il Salone dell’auto di Ginevra anche quest’anno si riconferma la manifestazione più interessante del settore Automotive che si svolge in Europa. Ma quanto sta cambiando il mondo di queste manifestazioni e cosa attira ancora i visitatori in un modo dove le novità sono sul web? Lo abbiamo chiesto al Presidente del Salone di Ginevra Maurice Turrettini.

Oggi il mercato è incerto tra l’attacco al diesel e un elettrico che stenta a decollare in molti paesi. Come sarà questo nuovo Ginevra, quali novità dalla Fiera?

“I nostri Espositori annunciano modelli strabilianti e novità straordinarie. Siamo sicuri che gli appassionati di auto potranno ammirare ancora una volta molti Highlights. La massima attenzione  di molti Espositori è certamente puntata quest’anno  sempre più sull’integrazione dell’Automobile con l’Elettronica. Anche l’armonizzazione dei diversi mezzi di trasporto sta al centro dell’attenzione. Il visitatore potrà ammirare ancora una volta al padiglione 3 l’Esposizione Speciale del Costruttore di orologi e cronografi TAG Heuer, ed anche visitare una particolare mostra, che ricorda i 70 anni di Abarth ed il suo legame con il Salone dell’Auto di Ginevra”.

Le case auto stanno selezionando le presenze agli eventi in funzione dei loro lanci e anche a Ginevra, che sembrava la roccaforte dei saloni europei, ci sono delle defezioni importanti come Volvo, Ford, Opel, ecc.ecc. Come vi state organizzando con queste scelte?

“I Costruttori di auto riflettono sulle loro piattaforme e le ottimizzano. Alcuni di essi non partecipano più ad un Salone dell’Auto, se non hanno delle novità da presentare, così come abbiamo, ad esempio, sentito da Hyundai. Certamente noi siamo molto dispiaciuti se Costruttori di auto non sono più presenti al nostro Salone dell’Auto. Dall’altra parte la loro assenza oppure la riduzione della superficie degli stand di Espositori “consolidati“ offrono ad altri Costruttori la possibilità di essere presenti al Salone dell’Auto di Ginevra. Quest’anno diamo il benvenuto a ben 30 nuovi Espositori, tra i quali moltissimi, che presentano automobili e nuovi concetti di auto elettriche. L’89esima edizione del Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra si presenta ancor più internazionale di quanto lo fosse nel passato”.

 Molti eventi hanno ridotto le giornate espositive, voi avete ancora un calendario lungo, non può essere un freno in futuro per le Case auto che stanno sempre tagliando i costi?

L’interesse ad un Salone, che dura 10 giorni, è sempre vivo. Le cifre lo confermano. I visitatori oscillano tra 650.000 e 700.000 ad ogni edizione. Invece, la partecipazione per 10 giorni  da parte di   Aziende più piccole nel campo dei fornitori di Equipaggiamenti per Auto risulta essere difficile. Per questo motivo chiuderemo dopo quattro giorni di esposizione la metà del padiglione 7, che tradizionalmente è riservato ai Fornitori delle Case automobilistiche”.

Cosa attira ancora i visitatori al Salone di Ginevra quando molte delle novità le possono vedere, spesso prima, sul web?

“Sono convinto che i Saloni dell’Auto, nonostante internet, abbiano, comunque, un futuro. Naturalmente l’automobilista può guardare un modello al computer, configurarlo e trovare informazioni sul tipo di motorizzazione. Ma il computer non trasmette la stessa emozione che si prova davanti ad un’automobile vista dal vero“.

Ginevra si è “gemellato” con l’IFA di Berlino per sviluppare una parte più tecnologica. Ci fa una valutazione dell’accordo e come svilupperete questo gemellaggio a Ginevra?

“Sono particolarmente lieto di questa partnership. Con la Fiera di Berlino e la IFA (Internationale Funkausstellung Berlin) organizziamo ogni sei mesi un forum di una  giornata, per analizzare la sinergia che unisce la Tecnologia all’Industria dell’Auto,  attraverso una serie die keynotes, relazioni, dibattiti ed immagini sul tema “ Mobilità”. A Ginevra non abbiamo invitato di proposito nessun Responsabile dello Sviluppo di auto, ma relatori che provengono dall’extra-Settore ovvero da quello dell’Elettronica. Siamo molto interessati a gettare uno sguardo  su questi temi molto complessi”.

Su quali altri temi oltre alla tecnologia state lavorando per far crescere un Salone in un momento così di transizione?

“Dai più diversi Espositori abbiamo appreso che noi dovremmo mantenere i capisaldi del nostro Salone. Il Salone dell’Auto di Ginevra deve rimanere una piattaforma, dove il Settore si incontra. Ma anche Ginevra deve puntare, oltre che sulle sue qualità, anche sull’innovazione, se vuole continuare a vivere. Per questo motivo non chiuderemo gli occhi di fronte ai cambiamenti e già sin d’ora stiamo discutendo come vorremo organizzare la 90esima edizione del Salone 2020”.