Audi al Salone di Ginevra 2019 è un volto ibrido plug-in che diffonde e lancia una nuova sigla. TFSI e, così, tutte le ibride del marchio. e-tron resterà prerogativa dei modelli elettrici a batteria, che al suv presentato nel 2018 affiancherà altre due proposte nel corso dei prossimi mesi.

Dell’elettrico e dell’esperienza accumulata nello sviluppo di Audi e-tron, le ibride plug-in prendono in prestito il sistema di recupero dell’energia nelle fasi di decelerazione, con un motogeneratore in grado di recuperare fino a 80 kW e ricaricare il pacco batterie agli ioni di litio, installato sotto il vano di carico del bagagliaio.

Audi A8, Audi A7 Sportback, Audi A6 e Audi Q5, è il poker di TFSI e con il quale a Ingolstadt si presenteranno a Ginevra, con gli ordini che si apriranno nei prossimi mesi.

Cosa cambia tra i sistemi ibridi plug-in adottati dalle quattro sorelle? Diversi aspetti. A cominciare dalla struttura dei pacchi batteria, composti da 104 celle a sacchetto, in 8 moduli, sulle tre berline, diversamente da una struttura con celle prismatiche adottata dal pacco batterie installato su Audi Q5 ibrida plug-in. Tutte, operano a una tensione di 385 volt e dichiarano una capacità di 14,1 kWh. Energia gestita dall’elettronica di potenza, nell’alimentazione del motogeneratore e nei frangenti di recupero. Motore elettrico installato sulla trasmissione, che nel caso di Audi A8 è un automatico 8 marce Tiptronic, mentre per A7 Sportback, A6 e Q5 è il doppia frizione S Tronic 7 marce.

Le sigle dell’ibrido plug-in Audi sui quattro modelli saranno 50 TFSI e, 55 TFSI e, 60 TFSI e, quest’ultima appannaggio di A8, con l’abbinamento al motore termico sei cilindri turbo benzina 3 litri, per una potenza di sistema pari a 449 cavalli e 700 Nm.

Quanto al 50 TFSI e, l’abbinamento elettrico-termico avviene con un turbo benzina 2 litri e sviluppa complessivamente 299 cavalli e 450 Nm, valori che diventano di 367 cavalli e 500 Nm per 55 TFSI e, schemi offerti in abbinamento ad Audi A6, A7 Sportback e Q5.

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Il funzionamento dell’ibrido plug-in – con tempi di ricarica pari a 2 ore, nel caso di collegamento a una postazione di ricarica da 7,2 kW – oltre a prevedere un assistente predittivo che aiuta a ottimizzare i consumi adeguando lo stile di guida e le fasi di coasting, nonché ricorrendo all’analisi del percorso dalle mappe del navigatore, si differenzia in senso più sportivo o “green” attraverso le modalità di guida del selettore audi drive select: in modalità dinamic, il coasting al di sotto dei 160 km/h prevede un maggior recupero energetico rispetto alla modalità auto o efficiency, a ridurre al minimo, invece, l’effetto frenante del coasting.

Le tre proposte ibride plug-in saranno abbinabili anche al pacchetto S line, con assetto più sportivo e un contributo elettrico, sotto forma di spinta a supporto del motore termico, più deciso. Di default, tutti i quattro modelli che verranno presentati a Ginevra, operano in modalità elettrica, EV alternativa alla Auto – ibrido gestito dall’elettronica, tra motore termico ed elettrico – e alla Hold, modalità con la quale preservare il livello di carica della batteria.

Quanto alle operazioni di ricarica, il programma e-tron Charging Service è offerto, in sottoscrizione a pagamento, anche ai clienti delle TFSI e: soluzione unica grazie alla quale si potrà accedere, in 16 paesi europei, al network di ricarica con un unico abbonamento, attraverso il portale myAudi.