All’attacco di Model 3, senza farne mistero. Polestar 2 è l’elettrica chiamata a sviluppare volumi di vendita superiori al manifesto col quale il marchio si è annunciato sulla scena, l’ibrida GT Polestar 1. La produzione inizierà nel 2020 negli impianti cinesi, dai quali verrà esportata globalmente, oltre al mercato interno: Stati Uniti, Canada e paesi europei selezionati, in attesa di valutare una possibile espansione, oltre a Belgio, Olanda, Norvegia, Svezia, Germania e Regno Unito.

 

Avrà un prezzo d’attacco da 39.900 euro, 59.900 euro per i primi 12 mesi di commercializzazione dell’edizione speciale Launch Edition, percorso d'acquisto che inizia dalla prenotazione online. All’assalto della Model 3, Polestar 2 va con una carrozzeria fastback, proporzioni simili al Volvo Concept 40.2, una linea tracciata sul pianale CMA, architettura destinata alle compatte del marchio e dalla quale nascerà anche la futura generazione che rileverà Volvo V40.

Parentesi tecnica per creare il legame con la show car dalla quale ha origine l’interessante progetto firmato Polestar, spinto da un pacco batterie da 78 kWh, composto da 27 moduli e in grado di alimentare i due motori elettrici per 500 km di autonomia. Questo l’obiettivo dichiarato in fase di presentazione. Unità elettriche che sviluppano 408 cavalli di sistema e 660 Nm, valori in grado di produrre un’accelerazione inferiore ai 5” sullo 0-100 km/h.

Restano ancora tanti particolari da rivelare, tra dimensioni, peso e volume utile nel bagagliaio. La batteria è installata sul fondo e contribuisce a incrementare la rigidità del telaio, nonché a produrre un’attenuazione della rumorosità che filtra a bordo.

Interni dall’insegna del minimalismo estetico, con il grande tablet da 11 pollici al centro della plancia. Polestar 2 sarà uno dei primissimi modelli a utilizzare un infotainment con sistema operativo Android e l’integrazione di servizi come il Play Store, Google Maps ottimizzato per auto elettriche e l’assistente personale Google Assistant.

Volvo, da V40 a un futuro compatto e crossover

Confermate le doti di “condivisione” dell’auto attraverso lo smartphone, a trasformarsi in chiave d’accesso e avvio, nonché dispositivo grazie al quale il veicolo preimposta determinati parametri in funzione delle preferenze del guidatore.

Ultime note stilistiche e dinamiche, segnalano le luci Pixel led con motivi grafici di “benvenuto” quando il proprietario si avvicina al veicolo, oltre al pacchetto Performance, composto da ammortizzatori Ohlins, freni Brembo e cerchi da 20 pollici forgiati.