Non è stato ancora ufficializzato il nome della supercar rivelata da Ginetta, ma la sostanza c'è ed è tanta. Al Salone di Ginevra, il Marchio inglese fondato nel 1958 dai fratelli Walklett e da allora celebre per le sue sportive vicinissime alle auto da corsa, presenterà un modello pienamente in linea con il suo retaggio. Una vera old school.

 

Pochi chilogrammi e molti cavalli. Il rapporto peso-potenza è il mantra obbligato e l’ultima Ginetta si presenta sulla bilancia solo con 1.150 kg di peso (distribuito al 49% davanti e al 51% dietro) spinti da un V8 si 90° aspirato da 605 cavalli e 705 Nm di coppia. Il motore, realizzato da Ginetta, è abbinato a un cambio sequenziale (altro dettaglio prettamente corsaiolo) sempre fatto in casa.

Scocca e carrozzeria sono in carbonio, l’aerodinamica è curata: la downforce (deportanza) è di 376 kg a 160 km/h. La Casa afferma che sono valori paragonabili alle vetture che fa competere nella classe LMP3 (Le Mans Prototype 3).

La supercar Ginetta è una biposto essenziale, definita da esigenze aerodinamiche più che dallo stile. Il motore è in posizione anteriore-centrale, le sospensioni sono da corsa, push-rod. Buon sangue non mente.