Perde il tetto, non il dna di un progetto coltivato per eccellere al Nurburgring. Mercedes-AMG GT R Roadster va a far compagnia alla proposta coupé, scrivendo una nuova pagina al vertice delle prestazioni formato due posti e capote in tessuto.

Prendi la tecnica della GT R chiusa, i 585 cavalli e 700 Nm del motore V8 4 litri biturbo, le sospensioni regolabili, più una miriade di finezze apprezzabili dai puristi, e abbinala al piacere della guida senza filtri acustici.

Giù la capote, con struttura in magnesio, alluminio e acciaio, per apprezzare le note del V8, dallo scarico in acciaio e terminale in titanio. Materiali che descrivono la riduzione delle masse, fino a un peso dichiarato di 1.635 kg.

Il risultato arriva grazie all’albero di trasmissione in fibra di carbonio, ai cerchi forgiati, dall’ET maggiorato che contribuisce ad allargare le carreggiate. È più larga davanti di 46 millimetri, Mercedes-AMG GT R Roadster, spazio extra utilizzato anche in funzione aerodinamica, grazie allo splitter.

Le masse radianti hanno aperture maggiorate sul paraurti anteriore, la griglia attiva regola le esigenze di raffreddamento del V8 e, nel sottoscocca, un elemento mobile, in carbonio; si estende in funzione della modalità di guida e velocità, per creare un effetto Venturi che riduce la portanza sull’avantreno. Sporge di 40 millimetri, tanto basta per creare un dam dagli effetti pari a 40 kg di carico verticale in più a 250 km/h.

Aerodinamica rivista anche al posteriore, tra ala, diffusore e sfogo del calore generato dal terminale di scarico, posto tra i due gruppi ottici.

L’ottimizzazione tecnica che trasforma una super-roadster in una specializzazione assoluta della performance, passa anche da altre soluzioni. I bracci delle sospensioni, i portamozzi, i tiranti dello sterzo – su Uniball –, sono realizzati in alluminio forgiato.

Mercedes-AMG GT R, la prova

La scocca utilizza strutture di irrigidimento supplementari, poste nella parte inferiore, per una rigidità strutturale ricercata anche nella trasmissione della potenza all’asse posteriore (sterzante), attraverso i supporti attivi di motore e cambio, variabili in funzione delle modalità di guida.

Poi c’è il volto del V8 4 litri Biturbo, sviluppato con turbocompressori modificati e pressione di sovralimentazione a 1,35 bar anziché 1,2 bar. Interventi completati da un combustione gestita in modo del tutto specifico per il modello.

Resta da dire quanto va forte, Mercedes-AMG GT R Roadster. Parecchio, com’è scontato. Corre fino ai 317 km/h e accelera in 3”6 da 0 a 100 km/h.

Sarà solo per 750 fortunati, che scopriranno interni con rivestimenti in pelle Nappa, infinite possibilità di personalizzazione, dal comfort extra della sciarpa termica Airscarf alla sottolineatura del carattere più corsaiolo, con diversi pacchetti di componenti realizzati in fibra di carbonio.

Salone di Ginevra 2019