"Alfa Romeo Tonale, la nostra opera d’arte". E’ così che, al Salone di Ginevra 2019, ha presentato al mondo il prototipo che sarà la base del primo C-SUV della Casa milanese.

E’ un concept che guarda al futuro, perché porta la trazione ibrida plug-in, per la prima volta, su una vettura del Biscione, ma senza dimenticare le sue radici, perché se è vero che l’elettrificazione è figlia di un mondo dell’auto che deve adeguarsi alle esigenze dell’ambiente, stiamo parlando sempre di un’Alfa… E durante la conferenza stampa di presentazione, il responsabile del Marchio Tim Kuniskis ha assicurato che le batterie non smorzeranno le prestazioni, ma contribuiranno ad esaltarle. 

La "Meccanica delle Emozioni", dunque, cambia pelle, perché il motore elettrico installato sull'asse posteriore è studiato anche per esaltare la motricità e lavorare assieme al motore termico posto sull'avantreno.

Evoluzione della specie che tocca anche il manettino DNA delle mappature perché Dynamic diventa "Dual Power" e garantisce la massima potenza dai due motori. In più, sullo schermo touch dell'infotaiment è previsto un pulsante "E-mozione" che offre una taratura specifica dell'acceleratore, una frenata più netta e una risposta del volante più diretta.

La modalità "Natural" continua a mantenere la migliore ottimizzazione delle performance e la gestione del compromesso di utilizzo tra motore elettrico e motore termico è automatica.

In questo modo, nell'utilizzo quotidiano, il risparmio energetico e i consumi non vanno a discapito delle prestazioni. La modalità "Advance Efficiency" diventa "Advance E" per le prestazioni in full electric.

Radici preservate non solo nella necessaria mutazione meccanica, ma anche nelle forme. Il Centro Stile ha disegnato un concept con molti elementi chiave che rimandano a caratteristiche dei modelli del passato, come ad esempio i cerchi da 21" "teledial" che riprendono quelli della 33 Stradale.

Il muso è disegnato attorno al classico trilobo comune a tutte le alfa, ovvero dallo scudetto al centro del frontale, posto tra le due prese d’aria della calandra in basso che, insieme, costituiscono uno dei tratti distintivi di tutte le macchine del Biscione. I fari sono a LED, incastonati sotto al cofano, e seguono lo schema 3+3, come lo erano sulla SZ o sulla Brera.

Il profilo appare levigato, ma anche se le proporzioni ricordano la Stelvio, gli elementi di design sono stati declinati per essere specifici della vettura, dove proseguono i richiami alla Alfa del passato come la Disco Volante, la Duetto e la GT Junior.

Gli interni derivano dall'esperienza racing, in modo da esaltare la guida. Alluminio e Alcantara sono stati tra i materiali più utilizzati. Un'ultima chicca è riservata all'infotelematica che si arricchisce di due nuove modalità. La prima "Alfista" connette con il mondo Alfa Romeo, per essere aggiornati sulle attività dei Club. L'altra modalità è "Paddock" e permette di collegarsi al market Alfa Romeo.