Una curiosità dietro l'altra, una sorpresa ad ogni angolo. Il Salone di Ginevra 2019 continua a stupire il suo pubblico e tutti gli appassionati mettendo in mostra un altro veicolo che ha dell'incredibile, la Golden Sahara IIIn collaborazione con Klairmont Kollections, Goodyear ha svelato l'iconica custom car degli anni 60, tutta restaurata. 

 Rivoluzionaria, futuristica e unica nel suo genere, all'epoca l'auto divenne famosissima per essere stata uno dei primi concept di guida semi-autonoma, sopratutto per il suo sfavillante equipaggiamento e la carrozzeria color bianco e oro. Su tutti i suoi pneumatici brillanti: luminosi, visto che permettevano alla luce di passare, e creati appositamente da Goodyear.

''Lavorare a progetti come la Golden Sahara II e sui pneumatici concept è un'opportunità per mettere alla prova la nostra immaginazione e pensare ai possibili prodotti e servizi del futuro - sottolinea Elena Versari, general manager Consumer di Goodyear Italia -. Gli anni '50 e '60 hanno rappresentato per la nostra azienda un'epoca di intensa innovazione. Abbiamo collaborato con i pionieri della mobilità in tutti i settori, dall'esplorazione lunare fino ai record di velocità terrestre. Il progetto Golden Sahara II è stato il nostro primo passo per delineare il futuro della mobilità con la guida autonoma. L'innovazione continua a essere al centro della nostra attività''.

Le sue gomme brillanti, utilizzate anche come frecce o luci di stop, sono state ricostruite con le stesse tecniche di allora quando a costruirle furono i tecnici della multinazionale di Akron.  A renderle incredibilmente e particolarmente luminose è l'uretano, una forma traslucida di gomma sintetica, grazie anche ad un sistema di illuminazione interna.

La Golden Sahara II ancora oggi è un perfetto mix tra vintage e soluzioni hi-tech. Tutto confluiva però negli anni 60, in un progetto di ricerca avviato proprio in quel periodo da una multinazionale statunitense, che aveva come scopo il miglioramento dei veicoli su strada. L'obiettivo, attraverso test e nuovi equipaggiamenti, era aumentare la sicurezza al volante in situazioni climatiche estreme (dalla pioggia alla nebbia e ghiaccio, fino all'oscurità notturna) e non solo. E a tal proposito venne sperimentata l'illuminazione degli pneumatici, attiva non appena il conducente premeva il pedale del freno.

L'idea del progetto è frutto della mente di Jim Street e del leggendario progettista di automobili George Barris. La Golden Sahara II era nata come piattaforma per collaudare nuovi sistemi di elettronica, dotata di un sistema di controllo con una leva di comando per l’accelerazione e la frenata, ispirata a quelli degli aeroplani. Innovazioni incredibili per l'epoca a cui si aggiungeva anche un sistema di frenata automatica, che utilizzava specifici sensori per individuare la presenza di potenziali oggetti nella traiettoria del veicolo. Esattamente come quelli presenti sulle automobili attualmente in mercato.

A queste novità tecnologiche si aggiungevano poi un comando vocale rudimentale e un radiotelecomando che permetteva l’apertura delle porte, l’accensione, lo spegnimento, la frenata e l’accelerazione a distanza. Un funzionamento tale e quale a quelle delle macchinette giocattolo telecomandate usate dai bambini per divertirsi. 

Non a caso in quegli anni la Golden Sahara II debuttò anche al cinema hollywoodiano: tra i vari film spicca ''Il Cenerentolo'' (col titolo originale "Cinderfella") del 1960 con Jerry Lewis e Judith Anderson. Oltre ad aver partecipato ad un tour on the road negli Stati Uniti e a numerosi show televisivi.

Il momento di gloria però finì e l'auto venne parcheggiata in un garage dell'Illinois fino al maggio del 2018 quando la Klairmont Kollections di Chicago riuscì ad acquistarla all’asta da Mecum Auction, per poi inserirla nel suo parco auto, insieme alle altre 300 auto più rare realizzate nel Mondo: ''La Golden Sahara II è un modello esclusivo e fa parte della storia delle auto americane. Come team siamo orgogliosi di avere collaborato con Goodyear per far rivivere questa icona al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra 2019, con l’aiuto di Speakeasy Customs and Classics di Chicago e con quattro nuovissimi pneumatici traslucidi Goodyear”.