Il concetto di quarto di miglio come metro di riferimento per la prestazione. E' uno dei tanti indicatori della sportività apprezzata dall'automobilista d'Oltreoceano. Dodge Challenger SRT Demon li riassume tutti in una muscle car estrema. Specializzata ben oltre l'immaginabile, perché gli affinamenti alla già prestazionale SRT Hellcat sono numerosi. Al Salone di New York si è presentata annunciando più primati. Quello dell'auto stradale in produzione con il motore V8 più potente. Il V8 6.2 litri HEMI Demon raggiunge gli 840 cavalli e 1.043 Nm di coppia, ben oltre i 717 cavalli dell'Hellcat. 

La potenza massima si ottiene con benzina da oltre 100 ottani, fluido essenziale per dar vita alle novità tecniche. Pressione di sovralimentazione aumentata da 0,8 a 1 bar, 300 giri minuto di rotazione in più, adesso la zona rossa è a quota 6.500, due pompe del carburante a doppio stadio, proseguendo con il compressore volumetrico da 2.7 litri anziché 2.4 litri. Venticinque parti aggiornate sul plurifrazionato, interventi necessari per sostenere le sollecitazioni extra. Così, pistoni, bielle, valvole, iniezione, tutto rivisto. 

Anche l'aspirazione offre il suo contributo. Tre condotti consentono un incremento del volume d'aria trattato del 18% e un abbassamento della temperatura di 1,1 grado rispetto al V8 Hellcat. La presa dinamica sul motore è la più ampia di qualsiasi altra auto in produzione, abbinata al condotto di aspirazione posizionato sul faro lato guidatore e al terzo condotto sul parafango. L'efficienza complessiva del V8 conta sul raffreddamento migliorato dell'intercooler, che ricorre al ricircolo dell'aria del climatizzatore per abbassare le temperature d'esercizio (SRT Power Chiller). Una volta spenta l'auto, l'operazione prosegue grazie all'After Run Chiller. 

Dicevamo della specializzazione nel realizzare tempi record in accelerazione. Il quarto di miglio, esercizio sui 400 metri con partenza da fermo, vale 9"65 e la velocità d'uscita è di 190 km/h. Da zero a 97 km/h bastano 2"3. Ben 1.8G di accelerazione longitudinale registrati in partenza, merito di due soluzioni tecniche: l'adozione di gomme Nitto radiali, omologate per l'impiego su strada e con tecnologia di deformazione della spalla e mescole ispirate al mondo dei dragster, tali da incrementare del 40% la motricità nella fase di trasmissione della coppia. Secondo dettaglio, la presenza della Drag Mode Suspension, grazie alla quale gli ammortizzatori adattivi Bilstein variano l'estensione del gruppo anteriore - rendendola più morbida - per incrementare il trasferimento di peso al retrotreno e migliorare la trazione: la compressione di molla e ammortizzatore anteriore, invece, così come la compressione ed estensione degli elementi posteriori è tarata sulla massima rigidità. 

I tecnici Dodge sono riusciti a introdurre altri due dispositivi per il controllo ottimale della coppia trasmessa alle ruote. Il primo, il TransBrake, permette portare il V8 fino a 2.350 giri/min mantenenedo bloccato l'albero d'uscita del cambio automatico 8 marce, senza sollecitare l'impianto frenante nell'operazione; il secondo, controlla la fase di "salto" dell'asse anteriore nel momento di massima sollecitazione della trasmissione. Grazie a sensori posti sulle ruote, l'elettronica gestisce in modo ottimale lo slittamento e limita i danni generati dalla caratteristica impennata delle ruote anteriori (peraltro, Challenger SRT Demon è la prima auto di serie a essere "certificata" con un saltello di 89 centimetri registrato dal Guinnes World Record). 

Il V8 Hellcat su Jeep Grand Cherokee Trackhawk

Detto della riduzione dei peso ottenuta eliminando tutti i sedili tranne quello del guidatore (si potranno avere, ovviamente, su richiesta, pagando 1 dollaro per ciascuna seduta), aggiungiamo la disponibilità di un set di gomme anteriori strette, specifiche per l'utilizzo sulle strisce delle piste da dragster.

Resta un ultimo particolare, legato alla produzione: saranno solo 3.000 le Dodge Challenger SRT Demondestinate agli USA e 300 al mercato canadese. Le consegne inizieranno dal prossimo autunno.