PARIGI - Citroen CX è stata un'icona del “double chevron” per quasi vent’anni. Una berlina premium innovativa, capace di portare avanti l’eredità (pesante) della grande DS. E se il glorioso squalo da pochi anni è assurto alla dignità di brand a sé stante nell’universo PSA, CX rivive idealmente nella concept car Cxperience, prototipo due volumi presentato al Mondial, Salone di casa del marchio francese.

La concept è andata ad affiancare la nuova C3, pronta per il debutto sul mercato, anticipando i piani ibridi del brand. Il frontale avveniristico è caratterizzato da gruppi ottici tridimensionali e un paraurti con prese d’aria pilotate. Le grandi porte antagoniste offrono un comodo accesso al grande abitacolo, un “cocoon” pensato per viaggiare nel massimo relax grazie alle ampie poltroni avvolgenti, confort grazie alle sospensioni a tamponi idraulici progressivi e assistiti da un’intuitiva interfaccia uomo-macchina con display da 19”.

La propulsione è affidata a un sistema ibrido con motore da 200 cv abbinato a un elettrico da 80 kW, per un totale di 300 cavalli. Il motore elettrico, alimentato da una batteria da 13 kW ricaricabile in poco più di due ore, garantisce un’autonomia di 60 km in modalità zero emissioni.