Dopo il lancio di nuova Toyota Prius, è già pronta per gli ambientalisti più incalliti l'edizione Plug-in. Che, per chi ancora non masticasse di ibridi ed affini, altro non è che la variante che può essere ricaricata. Ciò significa che potenzialmente la vettura sia utilizzabile anche solo in modalità elettrica. Rispetto alla Prius “normale” cambia poco, sebbene l'autonomia dichiarata in modalità totalmente elettrica (EV) sia maggiore. Già, perché la Plug-in mette sul piatto della bilancia ben 50 km di percorso ad emissioni (praticamente) pari a zero. Il nuovo modello giapponese presenta una serie di caratteristiche inedite rispetto al passato, che confermano questa vettura come uno dei benchmark del segmento. Tra le numerose innovazioni di cui è dotata, da sottolineare la presenza di un dispositivo che riscalda la batteria e ne migliora l’efficienza con le temperature più rigide. Oltre a questo, due premiere mondiali: un nuovo sistema di ricarica solare sul tetto per estendere l’autonomia elettrica e il primo sistema al mondo di climatizzazione con pompa di calore ad iniezione di gas.

Tornando alla modalità di guida elettrica e all'autonomia di 50 km, bisogna evidenziare che in questo frangente la Prius Plug-in possa marciare sino ad una velocità massima di 135 km/h. L'incremento di performance rispetto al passato è dovuto ad una serie di migliorie che hanno contemplato il pacco batterie. Il modello agli ioni di litio da 8,8 kWh (potenza raddoppiata rispetto ai 4,4 kWh del sistema precedente) è collocato sotto al vano di carico posteriore ed ha un volume maggiore che in precedenza, ma il peso è aumentato di solo il 50%. L'aumento dell'autonomia in elettrico ha permesso di omologare dati relativi a consumi ed emissioni davvero interessanti. Infatti il consumo dichiarato si attesta intorno a 1,0 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 sono pari a 22 g/km.