Da Parigi a Parigi. Dal 1968 ai giorni nostri. Cinquant’anni dopo, Jaguar celebra la sua ammiraglia più famosa nata, appunto, mezzo secolo fa quando, smaltiti i fumi del maggio francese e con l’eco di un decennio floreale ma turbolento che stava sfumando, la Casa di Coventry presentò al Mòndial de l’Automobile un modello epocale: la XJ.

L’ammiraglia delle ammiraglie, il modello che avrebbe fatto impallidire tutti le rivali — tedesche, italiane e francesi — dando vita a una storia fantastica che proseguirà nel 2020, quando arriverà la prossima generazione (la nona) e sarà elettrica, mutuando sotto il suo cofano tutta la tecnologia di I-Pace.

Ebbene, con la voglia di raccontare al mondo questa cinquantennale epopea, Jaguar ha organizzato una festa davvero speciale per celebrare le otto serie di questa berlina unica: un grande convoglio con tutti i modelli di XJ prodotti tra il 1968 a oggi è partito dalla sede storica del Giaguaro a Castle Bromwich, vicino a Birmingham, destinazione Parigi. E il Salone che aprirà al pubblico giovedì 4 ottobre.

Tutte in fila, in parata, per raccontare on the road la gloriosa vicenda di questa ammiraglia frutto dell’ultima, grande idea del fondatore della Jaguar, Sir Williams Lyons, che prima di ritirarsi volle regalare al pubblico del Mòndial parigino e al mondo un’automobile unica, dotata dell’eleganza degna delle vetture di Coventry (Mark 2 in testa), e della sportività della (allora) leggendaria coupé E-Type.

Otto generazioni, dalla Serie 1 del 1968 all’attuale, hanno esaltato l’idea primordiale di Sir Lyons. Un’intuizione, la sua, che ha conosciuto un enorme successo sino ai nostri giorni quando la XJ50, versione celebrativa del mezzo secolo di vita dell’ammiraglia, farà bella mostra di sé al Salone parigino per celebrare degnamente il mezzo secolo di questa storia gloriosa. E farà da suggello allo straordinario viaggio che ci ha portati a Porte de Versailles dopo aver toccato luoghi particolarmente significativi come Jaguar Classic, la farm dove si cura e si restaurano i gioielli Jaguar del passato; poi il circuito di Goodwood, patria sportiva per le vetture del Giaguaro; infine la pista di Le Mans che ne ha vissuto tanti trionfi con le D-Type degli anni ‘50.

Un suggestivo ed emozionante viaggio di due giorni che ci ha trasmesso l’emozione di guidare le XJ di ieri e di oggi, riscoprendo il rombo del primo motore sei cilindri, del V12 che debuttò sulle XJ marchiate Daimler; del V8 che ruppe una tradizione tecnologica diventando, da quel rivoluzionario 1968 in avanti, punto fermo sotto filo cofano di questa ammiraglia unica.