Honda punta pesante sull’efficienza dell’ibrido. Al Mondial de l’Automobile ha fatto il suo esordio europeo CR-V Hybrid, il SUV medio che si candida come nuova global car, buona per ogni latitudine, del Marchio giapponese.

Niente più Diesel, ma il motore a benzina da solo non è abbastanza efficiente per chi percorre molti chilometri, come anche la sola batteria accoppiata al motore elettrico. 

CR-V Hybrid, che arriverà a inizio 2019, propone l’ibrido intelligente, più valido rispetto alle generazioni che lo hanno preceduto. Il powertrain si chiama i-MMD (Intelligent Multi Mode Drive) ed eroga 184 cavalli. Il propulsore termico è un due litri benzina a ciclo Atkinson, dove la fase di espansione del pistone è maggiore di quella di compressione. Meno brillante, ma più parco del ciclo otto. A sostenerlo ci sono due motori elettrici.

Tre le modalità di guida. In EV Drive, se le batterie agli ioni di litio sono cariche si viaggia senza attivare il benzina. In Hybrid Drive il surplus di energia erogata dal duemila va al secondo motore elettrico, che ricarica le batterie in minor tempo delle altre auto attuali. Nel traffico urbano  CR-V Hybrid garantisce un quasi sistematico passaggio reciproco da Hybrid Drive a quella EV Drive, per avere sempre la migliore efficienza. In Engine Drive, quando si preme a fondo l’acceleratore, o in autostrada va solo il benzina. Honda afferma che nella maggior parte delle situazioni per la metà del tempo si viaggia in Hybrid Drive e la restante Engine Drive. Sarà interessante rilevare i consumi reali.

La trazione integrale è assicurata da un albero di trasmissione che aziona le ruote posteriori prelevando coppia dall’unità ibrida che si trova nella parte anteriore. Il cambio non è a variazione continua, ma a singolorapporto fisso, per rendere più scorrevole il trasferimento della coppia.