E' il terzo anello dell'identità elettrica Volkswagen, I.D. Crozz. Dopo la berlina idealmente sovrapponibile a un prodotto elettrico delle dimensioni di una Golf e la proposta del minivan a inizio 2017, dal Salone di Shanghai viene annunciata la proposta crossover, sempre sviluppata intorno al pianale MEB. Significa installare il pacco batterie internamente al passo, sul fondo, 83 kWh per l'esattezza la capacità delle batterie agli ioni di litio, sufficienti per coprire 500 km con una singola carica (dati dichiarati nel ciclo NEDC). Due motori, uno su ciascun asse. In condizioni normali di aderenza, è il posteriore a spingere, con 204 cavalli. L'assistenza dell'anteriore apporta 102 cavalli, così, il sistema, raggiunge quota 306 cv nello sviluppo delle prestazioni massime.

L'accelerazione da zero a cento scende sotto i 6", mentre la velocità massima è limitata a 180 km/h. Non sono i dati che più contano, semmai rileva maggiormente la ricarica rapida in 30 minuti, per avere l'80% del "pieno elettrico" ricorrendo a una stazione da 150 kW. Sarà su strada nel 2020, primo crossover elettrico per il marchio e assicura spazio equiparabile a una Tiguan Allspace, a fronte di una lunghezza inferiore di 77 millimetri. Le dimensioni di Volkswagen I.D. Crozz vedono una lunghezza di 4 metri e 62 centimetri su un passso di 2 metri e 77 centimetri (1 metro e 89 di larghezza per 1 e 61 di altezza), a bordo si accede anche attraverso l'identità digitale su smartphone, con il proprio profilo di guida già memorizzato e le relative preferenze.

Porte posteriori scorrevoli, quattro sedute singole, modularità dell'abitacolo che offre la possibilità di piegare le sedute a mo' di ribaltina. E' concept car elettrica e, volendo, anche autonoma, con il volante che si ritrae in plancia dopo un touch prolungato (3") del logo Volkswagen al centro. L'evoluzione dell'interfaccia uomo macchina passa da un head up display con realtà aumentata, ovvero, la proiezione nel campo visivo del guidatore delle indicazioni, ad esempio, del navigatore satellitare, "collocate" là dove vanno eseguite (tra i 7 e i 15 metri davanti al veicolo, il posizionamento delle istruzioni). Altro sviluppo sul tema, le doorpanel, pannelli porta digitali, con superfici touch capacitive dalle quali aprire le porte, alzare/abbassare i finestrini e regolare la climatizzazione del proprio posto guida. 

Addio ovviamente anche agli specchietti, sostituiti dagli e-Mirror, la rappresentazione delle immagini là dove ci si aspetterebbe di trovare lo specchietto fisico e, invece, si trovano le riprese incrociate delle telecamere. La plancia e l'illuminazione ambientale va oltre l'effetto scenico, per interagire con le eventuali emergenze in strada, a indicare la presenza, ad esempio, di un pedone. Esteriormente è la fascia anteriore, i gruppi ottici e i profili luminosi centrali, che "comunicano" verso l'esterno mediante l'Interactive Spotlight, a seconda della modalità di guida (manuale o autonoma). 

Il crossover I.D. Crozz  sfoggia naturalmente un'evoluzione stilistica che beneficia della rimozione dei vincoli tecnici di un'architettura con motore termico e propone l'originalità di un tetto panoramico comandabile attraverso gestures. Basterà scorrere la mano come se si volesse tirare una tendina per modificare l'illuminazione interna, filtrando la quantità di luce che entra nell'abitacolo. L'effetto sarà visibile anche esternamente. 

E' la concept car che dovrà contribuire a centrare l'ambizioso obiettivo fissato da Herbert Diess, che prevede entro il 2025 un volume di vendite di auto elettriche da parte di Volkswagen pari a 1 milione di unità ogni anno