La “compattezza” è più formale che sostanziale. La forma dice di Mercedes GLB Concept come di un SUV che appartiene alla famiglia di Classe A e Classe B e, nel rapporto con la futura generazione di GLA, rappresenterà la variante più attenta allo spazio a bordo e alla connotazione off-roader.

Nella sostanza, se leggi i primi dati della show car presentata alla vigilia del Salone di Shanghai, t’accorgi come le dimensioni di GLB siano a un nulla da GLC, che gioca un’altra partita, in un altro segmento.

La lunghezza generosa era di fatto prevedibile dopo aver accolto la nuova generazione di Mercedes CLA. GLB Concept spinge la piattaforma delle compatte Mercedes al limite dell’abitabilità massima offerta a bordo. Quattro metri e 63 centimetri, su un passo di ben 2,83 metri, tratteggiano il suv inedito nell’offerta premium compatta di Mercedes.

INTERNI 7 POSTI E SOLUZIONI TUTTA PRATICITÀ

Nei prossimi mesi si tradurrà in modello di serie, lo stile non dovrebbe variare troppo dal concept, che sfoggia una fanaleria supplementare sul tetto che contribuisce a incrementare l’altezza fino a 190 centimetri. In larghezza, 1,89 metri traducono l’offerta di spazio a bordo.

Novità: il concept si svela nella proposta 7 posti, terza fila all’occorrenza ripiegabile sul fondo del bagagliaio. Materiali di pregio caratterizzano gli interni, tra pelle Nappa e Nubuck, cuciture a contrasto e una plancia sì ripresa da Mercedes Classe B, tuttavia con le personalizzazioni da suv pronto all’avventura che t’aspetti dal look esterno.

Lavorazione dal pieno, in alluminio, per la fascia davanti al passeggero e le applicazioni su tunnel e portiere, abbinate a inserti in legno a poro aperto. La multimedialità MBUX replica l’offerta già nota.

I sedili della seconda fila, oltre a scorrere longitudinalmente per 14 centimetri utili di escursione, adottano gli schienali reclinabili in 8 scatti e il sistema Easy Entry per agevolare l’accesso alla terza fila.

GLB INTEGRALE PERMANENTE

È inedito lo stile esterno, la linea del tetto allungata e il portellone praticamente verticale al terreno, come fa anche il frontale con la calandra. Versatilità che ritrovi nei sedili frazionati 40:20:40 in seconda fila e, nella tecnica, in una trazione integrale permanente 4Matic con tre diverse modalità d’impiego: Normal/Eco, con ripartizione trai due assi 80:20, Sport con un rapporto anteriore-posteriore 70:30, infine modo Off-Road al 50:50 nello scaricare i 350 Nm e 224 cavalli del motore 2 litri turbo benzina, abbinato al cambio doppia frizione 8 marce.

Sistema integrale composto da un differenziale posteriore e dal controllo elettromeccanico della frizione multidisco responsabile di ripartire la coppia al retrotreno: un attuatore elettrico opera sui dischi della frizione, aprendoli e chiudendoli in modo indipendente dalla velocità di rotazione, tipica di un sistema a controllo idraulico.