Entrambe vincitrici della 24 Ore di Le Mans, entrambe all'asta in occasione del Concorso d'Eleganza di Pebble Beach. Alla Porsche 935 di Paul Newman, battuta dalla casa d'aste Gooding&Company, si affianca la Jaguar D-Type della scuderia Ecosse, che sarà tra i lotti di RM Sotheby's a Monterey. Si tratta di un esemplare del 1956, terza stagione nelle corse per il progetto D-Type, che debutto nel 1954, nel tentativo di rilanciare i fasti della C-Type. Corse (e vinse) nell'edizione tragica del 1955, guidata da Mike Hawthorn. Si ricorderà quella Le Mans per la Mercedes 300L di Levegh finita sul pubblico dopo 3 giri di gara, con un bilancio tragico: 83 morti oltre al pilota e 120 feriti.

La stagione 1956 vide la scuderia Ecosse presentarsi ai blocchi di partenza con la coppia Flockhart-Sanderson, al volante della D-Type. Vinsero da privati, davanti a Trintignant-Gendebien su Ferrari 625 LM, con la leggera inglese spinta da un motore 3.4 litri sei cilindri in linea, capace di 285 cavalli in configurazione gara, alimentato da tre carburatori Weber 45 DCO, lubrificazione a carter secco, introdotta per poter abbassare il posizionamento del propulsore. Un vantaggio chiave, la presenza di quattro freni a disco. L'esemplare che andrà all'asta fu il primo progettato interamente come una D-Type: la produzione conta circa 53 esemplari stradali e appena 18 in versione gara.

Dopo la parentesi sportiva, con partecipazione anche alla Mille Miglia del 1957, la D-Type della Ecurie Ecosse è passata di mano appena due volte e nel 1970 venne restaurata e riportata alle specifiche originali con le quali vinse Le Mans nel 1956. Sebbene RM Sotheby's non abbia reso noto quale possa essere il valore atteso, sottolinea come si tratti di una delle Jaguar più importanti e preziose al mondo.