Se non è la sintesi perfetta della convivenza tra modernità e tradizione, vi si avvicina parecchio. Singer Design dal 2009 offre le proprie cure alle Porsche 911 bisognose d’attenzione. Una produzione ben definita sulla quale intervenire: esemplari prodotti tra il 1989 e il 1994. Da aggiornare sfruttando i passi avanti della tecnica, senza snaturare l’essenza del modello. E il punto più alto è raggiunto con il progetto Singer 911 DLS. Dynamics and Lightweighting Study. Nasce sulla richiesta di un appassionato, sarà trasformazione offerta anche ad altri 74 fortunati possessori di Porsche 911 Carrera 2 (progetto 964). 

Interventi realizzati a Grove, nome che richiama il team Williams di Formula 1. La divisione Advanced Engineering è parte fondamentale della trasformazione e a Grove è presente l’impianto Singer che materialmente si occuperà degli interventi.

Il motore boxer 6 cilindri raffreddato ad aria è stato rielaborato da Williams Advanced Engineering con la consulenza di Hans Mezger, mostro sacro dei motori Porsche, dalla produzione stradale ai progetti destinati alla Formula 1: dal 1959 al 1994 ha respirato l’aria di Stoccarda. Flat-six che sviluppa oltre 500 cavalli ed è abbinato a un cambio sei marce Hewland alleggerito.

Il contenimento delle masse ha permesso di abbattere il peso fino a 990 kg, da un dato di partenza superiore ai 1.200 kg. E’ stato possibile grazie al ricorso a materiali leggeri, magnesio e titanio, fibra di carbonio. Singer 911 DLS attinge a piene mani dalle possibilità offerte dalle simulazioni fluidodinamiche, studi che hanno portato alla definizione di un pacchetto aerodinamico rinnovato, dal labbro anteriore al nuovo diffusore, passando per un sottoscocca progettato da Williams Advanced Engineering con la collaborazione di un altro storico nome Porsche: Norbert Singer, ingegnere presente in ognuna delle 16 vittorie Porsche alla 24 Ore di  Le Mans, tra il 1970 e il 1998.

Detto dei nomi che hanno partecipato alla definizione del “Lightweighting” dello studio, ci sono quelli che hanno contribuito all’incremento della “Dynamics”, i piloti Marino Franchitti e Chris Harris. Singer 911 DLS, soluzioni di alleggerimento ed elaborazione del propulsore a parte, ha ricevuto interventi migliorativi nell’impianto frenante, firmato Brembo e con dischi in carbonio e pinze monoblocco; nei cerchi BBS monoblocco in magnesio, nelle gomme Michelin Pilot Sport Cup 2 realizzate appositamente per il progetto dell’azienda californiana, proseguendo con sospensioni modificate e ammortizzatori regolabili EXE-TC.

Il verde Assenzio scelto per la carrozzeria è il giusto tratto d’unione con il passato, tra fibra di carbonio a vista, cromature e fari dalle forme classiche ma rivisitati con tecnologia a led. L’abitacolo è un’ode all’essenzialità. Scocca lucida in mostra, inserti in pelle Blood Orange, fibra di carbonio, attuatori del cambio Hewland a vista, struttura di irrigidimento dell’asse posteriore in vetrina, come il cassetto dell’aspirazione, alimentato dai condotti integrati nei finestrini laterali.

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Da Singer Design non sono stati diffusi dati sulle prestazioni, dopotutto il dettaglio meno rilevante, davanti a un tale restauro. Così come non si specifica il costo della trasformazione, che alcuni rumors vorrebbero in svariate centinaia di migliaia di dollari.