Retromobile è un tuffo nel passato, che sia del prodotto di serie o delle competizioni, comunque a quattro ruote. Celebrazione di compleanni di gran lunga oltre gli “anta”, come Citroen 2CV, oppure, di eventi che segnarono, nel motorsport, il coronamento di un sogno sfuggito quando sembrava alla portata. Nel 1976 e nel 1977, la 24 Ore di Le Mans fu terreno di caccia (e conquista) per Porsche. La sfida Renault-Alpine venne in entrambe le occasioni respinta, il marchio tornò a Le Mans nel 1975 dopo sei anni di assenza, corse con Lella Lombardi e Marie-Claude Beaumont, equipaggio tutto al femminile. Nel '76 ottenne la pole con Jabouille e Tambay, ma fu Porsche ad avere la meglio. Stesso copione nel 1977. 

Poi arrivò il 1978, quarant'anni fa esatti a giugno, tradizionale clima da 24 Ore sul circuito de La Sarthe. Renault-Alpine, diretta da Gerard Larrousse, programmò l'offensiva con tre diverse evoluzioni del prototipo A442 lanciato nel 1975. La A442a, gli sviluppi A442b e A443. Le 442a e A442b con motore V6 turbo da 2 litri, la A443 con l'unità da 2.1 litri, cubatura incrementata che assicurava 527 cavalli contro i 495 dal 2 litri. Passo lungo, 12 centimetri in più, aerodinamica evoluta – tanto la A442b che la A443 nacquero con il cockpit a bolla – e una velocità massima che raggiunse i 380 orari nelle prove della Le Mans 1978. Correrà senza la specifica di cupola a bolla la A443, confermata invece sulle A442b e le due A442a.

La vittoria sfuggirà dalle mani di Jean Pierre Jabouille e Patrick Depailler nel corso della diciottesima ora, per il cedimento del V6 turbo. Andrà a Didier Pironi e Jean Pierre Jaussaud su A442b quell'edizione della 24 Ore di Le Mans, davanti alle due Porsche 936/78 e 936/77. Pironi che, esausto dalla fatica, non riuscì nemmeno a salire sul podio e raccogliere il trofeo, che venne consegnato al solo Jaussaud.

La vittoria di Renault-Alpine segnerà l'addio del marchio all'Endurance per concentrarsi sull'impegno in Formula 1. Tutte le quattro Alpine schierate in gara nell'edizione del 1978 sono esposte a Retromobile, a Parigi; oltre alla vincente A442b numero 2, la numero 4 A442a che terminò la gara in quarta posizione.