Il fascino è senza tempo, poco importa che venga reinterpretata in chiave moderna, infarcita di materiali compositi, di cavalli, di appendici aerodinamiche evidenti. Il mito Porsche 911 si apprezza anche nelle forme di una RS del 1973, restaurata da Makellos Classics. Non una RS pura, piuttosto, un abbinamento di componenti diversi per estrazione, migliorie apprezzabili, per un modello riletto dall'azienda californiana.

Il motore 2.7 litri boxer 6 cilindri sviluppava, nel 1972 del debutto di Porsche 911 RS, 210 cavalli, abbinati a una massa inferiore alla tonnellata,alla quale contribuivano i lamierati assottigliati, il cofano e le portiere in alluminio. Il particolare più in vista, all'esterno, nella coda d'anatra accentuata. Makellos Classic conserva invariato il look, non senza l'adozione del paraurti anteriore della 911 S, frontale che, per esigenze di omologazione negli States, caratterizzava le 911 esportate per l'impiego di una struttura d'assorbimento degli urti differente dalle specifiche europee.

Il restauro della RS, ribattezzata Hot Rod, registra il rifacimento della trasmissione manuale, l'adozione di un differenziale posteriore a slittamento limitato e di una leva del cambio a corsa corta. Dettagli che si abbinano a sospensioni modificate, con ammortizzatori Koni, barre antirollio e boccole più rigide. I quattro freni a disco sono tutti forati, dietro cerchi Fuchs, mentre a bordo l'unica concessione alla modernità è in uno stereo dal look vintage ma il minimo tecnologico della connessione Bluetooth, oltre all'adozione di nuovi sedili a guscio.

Per i nostalgici, telefonare Makellos Classics ore pasti.