Eleganza e prestazioni, formato 1958. Sessant'anni dopo, Ferrari 335 Sport è reginetta di bellezza, Best of Show a Villa d'Este. Una rarità come poche, quarto e ultimo esemplare di una storia da corsa che ha in un passaggio tragico l'evento maggiormente impresso nella memoria. Oggi proprietà dell'austriaco Andreas Mohringer, che racconta come «sia una vera auto da corsa ma si guida assolutamente bene su strada, sebbene serva una mano forte per farlo», la 335 Sport è idealmente collegata alla tragedia di Guidizzolo, nel mantovano. Nel 1957, anno in cui i primi esemplari furono schierati da Ferrari in gara, il marchese Alfonso De Portago perse la vita, insieme al proprio navigatore Edmund Nelson, nelle battute finali della Mille Miglia. Nove morti tra la folla, sulla quale la 335 Sport piombò a seguito dell'esplosione di una gomma. Da allora, mai più Freccia Rossa di velocità.

Non c'è solo il perfetto stato di conservazione e un restauro magistrale a fare della Ferrari 335 Sport regina tra le regine del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este. E' un modello che riveste un passaggio fondamentale per il Cavallino Rampante, essendo considerato il punto più alto delle auto da corsa a motore anteriore. Il V12 da 4 litri, nella specifica 1958, registra un incremento di 50 cavalli la potenza, arrivando ai 430 cavalli dell'esemplare Best of Show e vincitore del Trofeo BMW Group. Telaio tubolare in acciaio, abito sartoriale nella carrozzeria in alluminio curata da Sergio Scaglietti, spider dalle linee perfette e un equilibrio esemplare, nonché velocissima: più di 300 km/h.

A presiedere la giuria internazionale che ha insignito del premio la Ferrari 335 Sport, Lorenzo Ramaciotti: «E' sempre difficile selezionare l'auto Best of Show tra le vincitrici di 8 categorie, perché le differenze tra una monoposto di Formula 1 e un veicolo del 1913 sono enormi. In questo caso, la rarità del modello e l'ingegneria eccezionale sono stati i fattori decisivi. La Ferrari 335 Sport era la sportiva più potente della casa e a lungo è stata anche la più veloce. Poi era da considerare il fatto che il restauro recentemente completato è stato effettuato con altissimi standard».