Al Museo Enzo Ferrari di Modena arriva “Capolavori senza tempo”, l’esposizione di alcune delle auto della Rossa più eleganti di sempre. Per la mostra sono state selezionate le gran turismo e le sportive che, per valore e significato stilistico, hanno lasciato un segno nella storia del Cavallino Rampante e dell’automobilismo in generale.

Si parte dal 1948 e dalla 166 Inter, simbolo del boom italiano del dopoguerra assieme alla 750 Monza, l’ultima vettura guidata dal mitico Alberto Ascari. Il revival degli anni cinquanta-sessanta prosegue con la 250 GT, la 250 GTO, bolide ricco di storia nelle competizioni, seconda alla 24 Ore di Le Mans del 1963 e la 365 GTS4, prodotta dal 1969, versione spyder della 365 che nel ’67 vinse a Daytona. Il viaggio nel mito Ferrari arriva fino ai giorni nostri con la California del 2008, la GTC4Lusso del 2016 e la Monza SP1, presentata lo scorso anno, una barchetta rivisitata in stile moderno, che ha dato il via alla serie limitata “Icona”.

Nella mostra “Capolavori senza tempo”, le auto Ferrari sono esposte insieme con prodotti di diversi settori che hanno lasciato un segno indelebile nella società, dalla musica al cinema, passando per l’arredo e l’elettronica. La mostra invita così il fruitore a interpretare il designa automobilistico come espressione, ma anche estensione, di altre realtà creative in un dialogo fra ambiti diversi e simboli di ogni epoca.