Auto iper-connesse, in grado di interagire con l'Internet delle cose, trasmettere dati via cloud, informare costantemente il guidatore su ogni metro di strada ancora da percorrere. Eppure, quello che è un dispositivo in grado di evitare tante, troppe tragedie figlie della disattenzione, non trova ancora diffusa applicazione. GM ha annunciato l'estensione del suo Rear Seat Reminder a 17 nuovi modelli a marchio GM, Chevrolet, Cadillac e Buick nel 2017. Si tratta di un accorgimento che richiama l'attenzione del guidatore prima di scendere dall'auto.

Tramite il monitoraggio delle portiere posteriori e la loro apertura o chiusura fino a 10 minuti prima dell'accensione dell'auto o durante la marcia, il Rear Seat Reminder si attiva e al successivo spegnimento del motore avvisa il guidatore con un segnale acustico e un richiamo nella strumentazione, di verificare che sui sedili posteriori non si dimentichino, ad esempio, bambini sul seggiolino. 

E' un primo passo verso l'integrazione di dispositivi più efficienti, visto che il sistema destinato a essere introdotto da GM su numerosi modelli, non è in grado di rilevare la presenza fisica di persone o animali sui sedili posteriori, bensì si limita a una "deduzione" legata all'apertura delle portiere posteriori e alla successiva partenza, immaginando la salita a bordo di un passeggero. Un perfezionamento del dispositivo dovrebbe segnalare anche a distanza, una volta scesi dall'auto, la presenza di persone o animali rimasti chiusi. 

«La nuova tecnologia sviluppata da General Motors darà ai genitori più impegnati e disattenti un'importante notifica sul controllo dei sedili posteriori. Il modo più sicuro per proteggere un bambino da un colpo di calore in auto è quello di non lasciarlo mai da solo e sistemi come il Rear Seat Reminder, abbinati a una diffusa consapevolezza, possono aiutare a combattere queste tragedie evitabili», ha spiegato Kate Carr, presidente di Safe Kids Worldwide