E' un settore in fermento, quello delle tecnologie funzionali allo sviluppo dell'auto a guida autonoma. Dopo l'annuncio dell'acquisizione di Mobileye da parte di Intel, arrivano da NVIDIA e Bosch i dettagli della collaborazione annunciata al CES di Las Vegas lo scorso gennaio. Le due compagnie opereranno per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale destinati alle auto a guida autonoma, con l'obiettivo di proporre un "pacchetto completo" ai produttori per veicoli destinati alla grande serie.

Un ambiente software e hardware complesso che poggia sul know-how NVIDIA nel settore dei software di tipo deep learning, in grado cioè di apprendere da una fase di addestramento breve, operando in modo simile al cervello umano, incrementando la conoscenza con l'esperienza. Si tratta di sviluppare algoritmi in grado di "leggere" uno scenario generico, pur in presenza di molte informazioni e dati sparsi.

«La sfida delle auto a guida autonoma può essere finalmente vinta con le recenti scoperte del deep learning e dell'intelligenza artificiale. Utilizzando il computer DRIVE PX AI, Bosch realizzerà sistemi destinati al settore automobilistico per la produzione di massa di auto a guida autonoma», l'annuncio di Volkmar Denner, amministratore delegato Bosch. «Insieme (a NVIDIA, ndr) realizzeremo un futuro in cui i veicoli autonomi renderanno la mobilità sicura e accessibile a tutti».

Il cuore del computer - "cervello" che elaborerà gli scenari letti attraverso la "visione" di radar, laser e telecamere - sarà la tecnologia NVIDIA DRIVE PX, con il nuovo superchip di intelligenza artificiale ribattezzato "Xavier", progettato per gestire l'automazione di livello 4. L'immensa mole di dati da elaborare è facilmente immaginabile, così come le esigenze di velocità di calcolo per operare in tempo reale.

Ed è sul pilastro della potenza di elaborazione del chip Xavier che NVIDIA pone l'accento, processore grafico che compie 30 trilioni di operazioni di deep learning al secondo a fronte di un consumo di 30w: dall'interpretazione dell'ambiente circostante con rappresentazione tridimensionale alla localizzazione in alta definizione su una mappa, proseguendo con la previsione del comportamento e la posizione degli altri oggetti sensibili e al tempo stesso la necessità di tenere conto della dinamica di marcia dell'auto e attuare le scelte migliori con la sicurezza in primo piano.