Lo scorso anno il numero dei veicoli elettrici circolanti nel mondo ha raggiunto quota 2 milioni. Le vendite delle vetture a zero emissioni crescono in maniera esponenziale, anche se con forti disparità per aree geografiche. La Cina, che sta investendo enormi capitali nella mobilità green, è il principale mercato del settore, davanti a Stati Uniti ed Europa. In queste tre aree geografiche circolano il 90% dei veicoli elettrici al mondo. E’ quanto emerge da una recente ricerca dell’International Energy Agency, che prevede un’esplosione delle vendite entro il 2020: all’inizio del nuovo decennio saranno oltre 9 milioni gli “EV” circolanti, tra i 40 e i 70 milioni nel 2025.

In Europa i paesi più virtuosi sono quelli dell’aera scandinava: in Norvegia lo scorso anno il mercato delle auto elettriche è cresciuto del 29%, la più alta percentuale al mondo, seguita da Paesi Bassi e Svezia col 6,4 e 3,4 %. Tuttavia si tratta ancora di una goccia nel mare: solo lo 0,2% degli abitanti del pianeta viaggia su veicoli elettrici (compresi bus e mezzi a due ruote) e se la mobilità vuole dare un contributo nel contenimento del riscaldamento globale saranno necessari 600 milioni di EV circolanti entro il 2040.

E le grandi metropoli saranno le rime a dover dare il buon esempio: nel 2015 un terzo dei veicoli elettrici al mondo è stato venduto in 14 città. Metropoli come Parigi o Amsterdam, dove sono attivi servizi di car sharing elettrico che usufruiscono di reti di ricarica capillari.

L’Italia, dove nel 2016 la vendita delle auto elettriche ha subito una leggera flessione, sta puntando molto sul gas naturale, ma nei piani del Governo c’è anche l’implementazione della rete elettrica: “Abbiamo un programma molto ambizioso per arrivare fino alle 20 mila colonnine di ricarica ha confermato il ministro dei Trasporti Delrio all’ultimo Salone di Torino - credo che quella sia la strada giusta".