Quella sulla autonomia delle auto elettriche è una diatriba aperta da anni. Quale è quella vera e quale quella massima? Quanto dipende dall’utilizzo degli accessori che “rubano” elettricità, come condizionatore, sbrinatore, fari, tergicristalli e chi più ne ha più ne metta? Risposte difficili da dare anche con il nuovo ciclo di omologazione WLTP, figurarsi con il vecchio e mendace NEDC. Così, per dimostrare le qualità della sua Ampera-e, Opel ha organizzato una prova particolare, una economy run a tutti gli effetti.

La domanda è stata questa: può una Ampera-e riuscire a coprire la distanza che separa la città più a est della Germania da quella più a ovest: da Görlitz ad Aquisgrana per un totale di 750 km, considerando che l’autonomia massima certificata NEDC è di 520 km (che si riducono a 380 km nel ciclo WLTP)? Per scoprirlo si sono messi in gioco il responsabile dei test della trasmissione auto mobil di VOX, Albert Königshausen, e il conduttore Alexander Bloch.

A fine agosto, i due sono partiti da Görlitz a bordo di una Opel Ampera-e con dotazione standard, seguendo un tragitto lungo strade di campagna che li ha condotti fino ad Aquisgrana. Alternandosi alla guida, i due giornalisti hanno macinato chilometri su chilometri, a velocità comprese fra i 40 e i 50 km/h, viaggiando per 25 ore e 30 minuti e facendo ampio ricorso al sistema di rigenerazione dell’energia di frenata per ricaricare la batteria in fase di decelerazione (recupero automatico).

L’effetto dei fattori esterni si è fatto sentire: alcune deviazioni hanno infatti prolungato il percorso di 20 chilometri, proprio la distanza che mancava alla troupe per raggiungere il cartello che segna l’ingresso nella città di Aquisgrana quando l’auto si è fermata. Quando la batteria agli ioni di litio da 60 kWh si è completamente esaurita, la distanza percorsa indicata dal contachilometri era esattamente di 754,9 chilometri. Con una sola ricarica.