In futuro potreste trovarvi ad attraversare, a piedi o in auto, in bici o in moto, delle strisce pedonali stigmergiche. E sarebbe un modo più sicuro di quello che da quasi 80 anni conosciamo, immutato (e in condizioni spesso pessime), sulle strade. Stig-cosa? Umbrellium ha presentato a Londra un sistema che ricorre alla comunicazione mediante la modifica dell'ambiente circostante. E' il concetto di stigmergia, solo più semplice da comprendere. Starling Crossing è, di fatto, l'acronimo di STigmergic Adaptive Responsive LearnINg Crossing. Strisce pedonali adattive, in grado di apprendere dagli scenari ripetuti - grazie alle reti neurali -, "reattive" e stigmergiche. 

Scendendo nei particolari del loro funzionamento in tempo reale, l'area posta a filo con l'asfalto è in grado di resistere al peso dei veicoli e assicura una superficie antiscivolo quando bagnata. L'elemento fisico ricorre all'illuminazione a led per raffigurare non solo le tradizionali strisce bianche, ma diverse forme, motivi, indicazioni e dai colori diversi. Può modificare l'ampiezza dell'area di attraversamento, sa suggerire al pedone la traiettoria migliore per attraversare la strada in modo sicuro, varia il motivo grafico ed è visibile a qualsiasi angolazione.

A impartire il layout, il motivo grafico, la luminosità (garantita la visibilità anche di giorno) è un'unità di controllo che incrocia i dati rilevati dalle telecamere, che tracciano i veicoli in movimento, i pedoni, i ciclisti, calcolando posizione, traiettoria, velocità e prevedendone i movimenti in anticipo. Con questa mole di informazioni a disposizione, le strisce e le indicazioni sull'asfalto variano in funzione delle esigenze.

Non solo quelle di chi attraversa a piedi la strada, ma anche degli automobilisti che, ad esempio, hanno a disposizione un'indicazione visiva sull'asfalto dell'eventuale presenza di un mezzo nell'angolo cieco, richiamando l'attenzione. Il sistema Starling Crossing è anche in grado di sparire del tutto, per migliorare la fluidità del traffico, nelle fasce orarie in cui il dispositivo di apprendimento calcola come minima o nulla la presenza di pedoni.