Passa dalla ricerca chimica l'evoluzione dei pacchi batteria per le applicazioni automotive. Ridurre i tempi di ricarica necessari per un "pieno di energia" è l'obiettivo inseguito battendo diverse strade. E se gli analisti prevedono un futuro ancora con batterie agli ioni di litio nel 2025, la sperimentazione su soluzioni alternative guarda ad accumulatori allo stato solido e, con Toshiba, a una composizione dell'anodo in ossido di niobio titanio, un superconduttore impiegato anche nell'acceleratore di particelle in uso al CERN.

L'azienda ha già da tempo lanciato sul mercato la tecnologia SCiB, acronimo di Super Charge Ion Battery, un pacco batteria che garantisce una ricarica completa in pochi minuti. Con gli anodi in titanato di litio, su un pacco batterie da 20 kWH e un tempo di ricarica di 6 minuti, si ottiene una autonomia pari a 170 km. In condizioni ideali e del tutto teoriche, da rapportare ai 90 km circa garantiti in sei minuti di ricarica di una batteria con anodo in grafite, specifico delle batterie agli ioni di litio.

La generazione futura di Toshiba SCiB, annunciata per il 2019, promette una rapidità di ricarica tale da raggiungere il 100% in 6 minuti in modalità di ricarica rapida, una performance che cede qualche minuto in condizioni climatiche con una temperatura ambientale inferiore ai 10° C, scenario nel quale Toshiba dichiara in 10 minuti il tempo di ricarica. 

L'anodo in ossido di niobio titanio permette di raddoppiare la capacità conservando uguali ingombri di un pacco batterie con anodo in grafite. La longevità è garantita e i test hanno restituito dopo 5 mila cicli di ricarica una capacità complessiva ancora del 90%.