Superando il dibattito sulla reale utilità dell’auto elettrica e su quanto essa possa effettivamente “salvare” il pianeta, bisogna riconoscere che sul suolo italiano siamo assai lontani da una diffusione anche solo marginale di questo genere di vetture. Le motivazioni sono mille e tra queste c’è anche la cronica mancanza di infrastrutture del nostro Paese che non ha certo in cima alle proprie priorità l’installazione di colonnine per la ricarca.

A livello centrale, dunque, l’l’Italia fatica a iniziare un piano organico per l’installazione di colonnine per la ricarica elettrica. A livelli più locali, invece, qualcosa si muove, come nel caso della start-up SM(Y) Umbria che ha lanciato sul Web una raccolta fondi per finanziare l'installazione di dieci colonnine per auto elettriche nella regione dell'Italia centrale. Il ''crowdfunding'' avviato sul sito WeAreStarting.it ha come obiettivo il raggiungimento di 120.000 euro, pari al 29,58% della società, entro 60 giorni da oggi.

Il progetto, che prevede offerte minime di 200 euro, ha il fine di realizzare punti di rifornimento ad Assisi, Castiglione del Lago, Città di Castello, Foligno, Gubbio, Marsciano, Passignano, Perugia, Spoleto e Terni. Le ''prese'' per le auto saranno posizionate vicino a cosiddetti centri di stazionamento ad elevato valore, intesi come location in grado di ospitare un elevato numero di persone, come per esempio i centri commerciali.

Persone che nel loro tempo di permanenza nella struttura possano usufruire del servizio; strutture come centri commerciali. Dal punto di vista finanziario, invece, il management di SMY UMBRIA è intenzionato a distribuire dividendi a partire dal quinto anno di attività.