Non c'era da capire come fosse utile la guida autonoma in termini di vite umane salvate e costo dei trasporto ottimizzati in modo logico, cinico in maniera digitale. L'altra domanda invece sta trovando adesso la sua risposta. A chi conviene davvero un sistema che trasforma le ore quotidiane alla guida in tempo libero a disposizione di un passeggero trasportato?

Fare completamente a meno di ogni intervento umano crea una nuova Passenger Economy, una nuova clamorosa frontiera per l'intrattenimento digitale che secondo l'ultimo rapporto firmato dagli esperti di Strategy Analytics varrà nel 2050 una cifra nell'ordine di 7 mila miliardi di dollari, praticamente il prodotto interno lordo di Giappone e Brasile messi insieme.

Dalla Strategy Analytics arrivano anche informazioni più circostanziate, come le 300 ore ogni anno che ogni americano medio passa alla guida e che possono essere occupate con la visione di contenuti digitali via streaming, app e servizi utili per gestire affari e hobby in mobilità. Puntuale allora, il primo annuncio che vede entrare nel mondo dell'auto marchi e metodi che mai avremmo trovato altrimenti. Intel, che è tra i protagonisti della ricerca sulla guida autonoma, ha stretto un accordo quadro con Warner Bros per lo sviluppo di “in-car entertainment experiences”, ovvero metodi per trasformare l'automobile in un contenitore di intrattenimenti, così avanzato da far impallidire qualsiasi consolle da gioco attualmente esistente.

In ballo la possibilità di dare un utilizzo serio alla realtà aumentata, ovvero il metodo che permette di sovrapporre alle immagini raccolte da una telecamera ad altre costruzioni digitali, artefatti che però si uniscono millimetricamente. Intel e Warner Bros non pensano affatto di utilizzare il display sulla plancia o il parabrezza come schermi, ma rendere tutta l'auto una esperienza immersiva, dando la possibilità di sovrapporre, aumentare il suo arredamento interno reale con le caratteristiche di un palco da stadio di Football, quelle della scenografia di una serie tv o ancora di più.

La demo a cui sta lavorando Warner Bros ha a che fare con quel supereroe di cui è notoria anche la macchina di cui è dotato. Trasformare la propria auto in una Batmobile è possibile, con tanto di strumentazione e logo da pipistrello sul volante. Vi sarà richiesto anche di utilizzarlo in un inseguimento virtuale a Joker. Mancando qualsiasi collegamento meccanico con lo sterzo e il modo reale, il sistema di guida autonoma non potrà che lasciarvi fare.