Si guarda al futuro dalle parti di Opel. Un futuro condiviso con il resto del Gruppo, in cui i comandi vocali avranno un ruolo centrale per la vita di bordo. In realtà il sistema è più complesso, classificato come assistente. L’esempio degli smartphone è palese, basta domandare per avere (quasi) sempre la risposta che si cerca. E, eventualmente, essere indirizzati a destinazione. Lo stesso sarà per Opel a partire dal 2020. La partnership con SoundHound Inc., azienda sita nella Silicon Valley, mira proprio a questo. Si tratta infatti di una realtà leader nella tecnologia di intelligenza artificiale (AI) e riconoscimento vocale in lingua naturale. Che ha sviluppato un sistema noto come Deep Meaning Understanding.

Al di là del processo che si cela dietro questa singolare operazione, realizzato su particolari algoritmi, il vantaggio firmato SoundHound si misura nella capacità di rispondere immediatamente alle richieste dell’utente. Così, quando vi trovate al volante della vostra Opel e siete alla ricerca di una location particolare, lo domandate tramite i comandi vocali e il sistema oltre a trovare la soluzione vi setta il navigatore a destinazione. Bisogna però avere ancora un po’ di pazienza prima che sia disponibile sui modelli della Casa tedesca, perché il debutto di tale sistema è previsto a partire dal 2020. Ridurre però il tutto ad una serie di comandi vocali più evoluti è sbagliato. Perché l'assistente personale digitale che arriverà sulle vetture Opel, sarà in grado di agire pure in autonomia per eseguire determinati compiti, sfruttando anche l’esperienza assimilata grazie al “proprio” conducente.

Così non sarà necessario dare indicazioni al sistema, perché avrà già imparato la “lezione”. Come attivare alcune funzioni del veicolo e avviare servizi connessi. E poi basterà un comando vocale unico, con cui si potrà regolare simultaneamente la temperatura, la ventilazione e la direzione dell'aria condizionata.