Intelligenza artificiale “emozionale”: questa potrebbe essere una nuova frontiera. Un sistema a controllo delle vettura e a supporto dell’automobilista capace di interpretare lo stato d’animo e le condizioni fisiche di chi si trova al volante.

Il progetto c’è e si chiama Affectiva, ideato quasi dieci anni fa (2009) presso il prestigioso MIT, il Massachusetts Institute of Technology, da Rana el Kaliouby, che ora guida l’omonima compagnia.

L'AI Emotion di Affectiva punta soprattutto a riconoscere e valutare le emozioni dalle espressioni facciali. Usando come riferimenti sul viso come ad esempio le sopracciglia, la punta del naso, gli angoli della bocca.

Ovviamente sfrutta anche algoritmi basati sul deep learning per elaborare le espressioni facciali e abbinarle a emozioni corrispondenti. Il tutto volto a incrementare la sicurezza stradale. Questo il primo passo, ma se Affectiva sarà realmente efficiente potrebbe essere utilizzata anche per valutare ricerche di mercato, potendo valutare le intenzioni dei consumatori.

La questione è molto interessante, perché questa azienda collabora con Autoliv, BMW, Daimler, Intel, Nvidia e Porsche. In sostanza, l’obiettivo, pur usando la routine di autoapprendimento, è di sviluppare un’intelligenza artificiale davvero più emotiva.

Captando sonno, ma anche arrabbiature o dispiaceri. Qualsiasi cosa che possa inficiare la guida. Intercettando anche le relazioni del conducente con altre persone o situazioni, preservando la privacy, perché intercetta il tono e non le parole. Affectiva ha già messo in “archivio” le espressioni di oltre 7 milioni di persone in 87 Nazioni. Un passo avanti verso la guida autonoma di, almeno, livello 4.