Si abbassa e si allarga, si traforma per proporsi aggressiva e quasi "spalmata" sull'asfalto. Hamann rivisita Range Rover Evoque e le modifiche fanno centro, proponendo un altro lato del suv inglese, indirizzandolo chiaramente verso soluzioni emozionali e dinamiche. Tre o cinque porte, le modifiche calzano alla perfezione. Si parte da un nuovo paraurti anteriore, con luci diurne a led supplementari e una fascia centrale molto più estesa verso il basso, a dare visivamente l'impressione di un'auto ancor più bassa da terra di quanto non sia in realtà.

I passaruota conseguentemente adottano un nuovo disegno, più pronunciato e ampliano in larghezza anteriore e retrotreno, raccordati dalle minigonne con feritoie in corrispondenza delle portiere posteriori. Un ruolo di primo piano nell'elaborazione lo ricoprono i cerchi da 22 pollici, multirazze, offerti in tinta silver oppure in nero anodizzato. Diametro "monstre" a parte, sono gommate con pneumatici  ad alte prestazioni, specifici per la prestazione su asfalto e dimenticando ogni velleità sugli sterrati. 

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In coda, l'imponenza di Evoque Hamann è tutta nel paraurti ad hoc e nel doppio terminale di scarico, nascosto dietro l'elemento silver. Lo spoiler completa l'intero quadro. Ce ne sarebbe a sufficienza già così, ma gli interventi apportati all'assetto e al propulsore regalano quell'extra che ben si completa con la personalizzazione estetica. Le sospensioni guadagnano molle progressive, con un abbassamento del corpo vettura di 3 centimetri, mentre sul fronte motoristico l'intervento si è limitato a una mappatura specifica per i propulsori turbodiesel e turbo benzina. Il vecchio 2.2 litri da 190 cavalli a gasolio incrementa così la potenza fino a 220 cavalli e la coppia sale a 480 Nm (+60), il 2.0 Si4 a benzina, invece, da 240 cavalli passa a 260 e la coppia da 340 Nm a 395. L'elaborazione elettronica è disponibile per tutte le diverse alternative a listino. 

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