Venticinque anni dopo è giunta al passo d'addio, Dodge Viper. Per celebrare l'uscita di scena dell'iconica supercar americana, il marchio che gravita nell'orbita FCA ha realizzato cinque serie speciali, a tiratura limitatissima. Una storia che doveva essere conclusa già qualche anno fa, poi rimessa in strada dal coriaceo Ralph Gilles, nel 2013. 

Su un altro fronte, quello del tuning, la Viper ha destato l'interesse di Hennessey Performance. Dopo averci proposto l'elaborazione della Mustang GT 350, trasformata con l'adozione del compressore volumetrico, medesima scelta viene operata per la due posti con motore V10 aspirato

Non si può rimproverare certo la mancanza di coppia all'8.4 litri in alluminio, in grado di sviluppare 815 Nm, insieme a 650 cavalli. Ma sono numeri che, dal confronto con il "trattamento Hennessey" appaiono quasi ridimensionati. Compressore volumetrico da 5 psi di pressione, generoso intercooler, elettronica dedicata, iniettori modificati e una linea di scarico in acciaio da 3 pollici di diametro, sono gli interventi che riscrivono le doti del V10: si arriva a 820 cavalli e 1.071 Nm di coppia massima.

Le prestazioni si misurano prevalentemente in accelerazione, non è stata comunicata la velocità massima della Viper tunizzata, desta comunque sufficiente impressione il crono di 2"9 per passare da 0 a 96 orari, insieme ai 10"5 per coprire il quarto di miglio, con velocità d'uscita a 229 km/h. Riferimenti possibili con l'adozione di gomme specifiche per gare di accelerazione (offerte in optional) e su nastro d'asfalto trattato per offrire il massimo grip. 

Di portata trascurabile gli interventi a contorno dell'elaborazione meccanica: tappetini firmati Hennessey, loghi al posteriore, sottolineatura Supercharged sul cofano anteriore, targhetta numerata all'interno dell'abitacolo e placca Hennessey sulla copertura del motore.