Ha studiato la nuova 911, quella del boxer turbo sulla S e della Turbo con la "t" maiuscola, Techart. Il preparatore regala un nuovo look, frutto di un kit aerodinamico specifico, set di cerchi dedicati e molle riviste, ma c'è tanto altro che trasforma il comportamento della 911. C'è una centralina aggiuntiva, con mappatura modificata, capace di erogare il massimo della coppia a 2.750 giri/min, ben 880 Nm, con un incremento di 130 Nm. Non resta indietro la potenza, che sale a 640 cavalli.

Si potrà sfruttare il boxer 6 cilindri in due diverse configurazioni, quella di serie e quella tunizzata, perché la mappatura ad hoc proposta da Techart si attiva spostando il selettore della modalità di guida su Sport o Sport+, lasciando che in modalità Normal sia la centralina con mappatura originale Porsche a gestire il propulsore. 

Medesimo intervento è proposto anche per Porsche 911 S, che arriva a 480 cavalli e 560 Nm, segnando un guadagno di coppia di "appena" 60 Nm. Le prestazioni migliorano in accelerazione e velocità massima, arrivando a 3"6 (-0"6) e 310 km/h rispettivamente (+2km/h).  Ancor più concreto è l'incremento con la 911 Turbo S, a fronte di un 2"7 in accelerazione si registra una velocità di 338 orari. 

Elettronica a parte, Techart installa una linea di scarico con terminali modificati, quattro accentrati, mantenendo il sistema di valvole che interviene per variare il sound. Sotto il profilo stilistico, il tuning conta un pacchetto aerodinamico composto da particolari in fibra di carbonio e altri in poliuretano. Sostanziali gli interventi sul labbro anteriore, in due parti, con splitter integrato e compatibile con il sistema di regolazione attiva dell'incidenza, nonché dell'altezza da terra per superare i dossi a basse velocità. Al retrotreno, invece, spicca l'ala in carbonio, fissa, oltre a particolari profili secondari inseriti sulle prese laterali, gli sfoghi d'aria sul paraurti e le calotte degli specchietti. 

Porsche 911 R, "manuale" da corsa