La classicità delle linee di Bentley Mulsanne resta intatta, solo modesti interventi estetici, quelli che apporta Mansory nell'elaborazione dell'ammiraglia da 5 metri e 57 centimetri. Vien da chiedersi se abbia davvero senso incidere sullo stile con appendici aerodinamiche in fibra di carbonio a vista, lo splitter con derive verticali davanti alle ruote, segnatamente. Nell'insieme sembra un particolare scollegato dall'impostazione della Mulsanne. 

Sul muso, tra le cromature di calandra e griglie inferiori, spazio a elementi in carbonio sopra i fendinebbia, fibra utilizzata anche per le lame sottoporta. Fiancata contraddistinta dal set di cerchi forgiati da 22 pollici, gommati simmetricamente tra anteriore e posteriore: 285/35 R22.

In coda registriamo l'applicazione di un nolder sul bagagliaio e di un elemento che richiama un diffusore, tra i terrminali di scarico ovali, chiusura di una linea modificata da Mansory. Più interessante e incisive sono le novità apportate con l'elaborazione elettronica, per muovere i 2.685 kg della Mulsanne con un pizzico di brio in più.

Il motore V8 da 6 litri e tre quarti incrementa la potenza fino a 585 cavalli, un guadagno di 13 cavalli sull'unità di serie, assistito da 1.100 Nm (+80 Nm). Le prestazioni assolute migliorano marginalmente se si dà retta ai freddi numeri. L'accelerazione sullo zero-cento passa da 5"3 a 5"0, la velocità massima da 296 km/h raggiunge i 305 km/h. 

Bentley Mulsanne Speed Bamford: pezzo unico

In attesa di scoprire la personalizzazione degli interni, ammesso che una Bentley Mulsanne non offrà già una miriade di opportunità di scelta, Mansory ha svelato la possibilità di caratterizzare la plancia con alluminio spazzolato, superfici in legno nodato, inserti lucidi o fibra di carbonio.