Un uragano arancione. Quello di G-Power, che trasforma la precedente serie di BMW M3 (E92) in una sportiva buona più per i week end in pista che per l'utilizzo su strada. Consentito, perché omologata regolamente, nonostante abbia una dote di cavalli esagerata e appendici aerodinamiche che fanno a pugni con i dossi. Il tuning non lascia nulla al caso e, partendo dal motore V8 aspirato 4 litri della M3, 4,4 litri in configurazione GTS, quella utilizzata per la creazione di G-Power M3 GT2 S Hurricane, si prosegue su carrozzeria, assetto, interni e veste aerodinamica. 

I cavalli, anzitutto. Da 450 saliamo a 720, con una coppia di 650 Nm. L'unità V8 vede la cubatura incrementata a 4,5 litri. Non solo. Un compressore volumetrico realizzato ad hoc, con pressione di sovralimentazione di 0,85 bar relativi, dà un aiuto essenziale per arrivare a 720 cavalli. Linea di scarico interamente in titanio, centralina con mappatura specifica e ovvi rinforzi strutturali per non minare l'affidabiltià del plurifrazionato in alluminio. 

Le prestazioni ringraziano, visti i 330 km/h di velocità massima e gli appena 9"8 per passare da 0 a 200 km/h, tempo di tutto rispetto. BMW M3 firmata G-Power è ovvio sia un'altra cosa rispetto alle prestigiose supercar. Un progetto completato da un kit di ampliamento delle carreggiate, sfoghi d'aria dietro le ruote, un'ala registrabile manualmente, abbinata a uno spoiler accentuato sul bagagliaio. 

L'abitacolo è realizzato in carbonio e Alcantara, spogliato di tutto il superfluo, per far posto al roll-bar.