Sviluppata al Nurburgring, secondo Renntech Mercedes-AMG GT R ha ancora tanto potenziale inespresso. E prova a dimostrarlo, intervenendo al cuore della sovralimentazione del motore V8 4 litri. In Florida il tuning sulla granturismo si concentra intorno ai due turbocompressori, rivisti negli elementi della girante del turbo, del compressore, nei cuscinetti dell’albero e nell’alloggiamento. Tutti componenti realizzati in materiali alleggeriti, lavorati da macchine a controllo numerico e in grado di assicurare la necessaria affidabilità ricorrendo ai lubrificanti prescritti per la AMG GT R di serie.

Renntech trova 187 cavalli e 157 Nm dall’applicazione dei turbocompressori modificati, una nuova centralina, condotto di scarico modificato per ridurre la contropressione, filtro dell’aria BMC. Dai 585 cavalli e 700 Nm del modello di serie si vola ai 772 cavalli e 857 Nm, equivalenti a prestazioni migliori sullo zero-cento, 5 decimi più rapido, a 3”1. L’accelerazione da zero a 200 km/h è completata in appena 8”8, mentre l’esercizio del quarto di miglio (0-400 metri) vede Renntech AMG GT R transitare in 10”7 con velocità d’uscita di 219 km/h.

Non si perde in ghirigori stilistici il tuner, lascia GT R come l’hanno immaginata a Stoccarda, persino l'ala proposta in abbinamento alla AMG GT S non ha diritto di cittadinanza sull'elaborazione della R. Unica concessione, peraltro azzeccata, arriva sui cerchi in lega, multirazze neri, con finitura lucida e privi dell’anello diamantato che corre a filo con la gomma, un treno di Michelin Pilot Sport Cup 2 con il quale è stato rilevato il tempo sul quarto di miglio.

Il costo dell’elaborazione dei turbocompressori è di 14.500 euro, da sommare ai 3.000 euro della centralina elettrinca e le poche centinaia di euro necessarie per il filtro dell’aria e il condotto a monte del catalizzatore. Quasi un buon affare, da sommare ai 178 mila euro della coupé.