Dall'eleganza pura di Classe S cabrio alla frizzantezza della proposta AMG. Poi c'è Brabus, che trasforma pochi dettagli, sufficienti a renderla un cocktail da KO. Brabus 650 nasconde alla vista quello che è l’intervento di maggior sostanza, l’applicazione del modulo elettronico PowerXtra, in grado di spingere il V8 biturbo 5.5 litri a quota 650 cavalli, accompagnati da  1.000 Nm di coppia motrice. Trattasi di 65 cavalli e 100 Nm di vivacità extra, chiamati a muovere i 2.200 kg della cabrio quattro posti con maggior brio di quanto non faccia (già bene) la proposta di fabbrica. Benefici che si apprezzano oltre il 3”9 staccato in accelerazione, da zero a 100 orari.

Dai 208 mila euro, prezzo di listino di una AMG S 63 cabriolet, si vola ai 225.981 euro dell’esemplare in questione. Surplus non interamente ascrivibile all’elettronica ad hoc, perché altri interventi impreziosiscono la S cabrio. Si può optare per una trasformazione stilistica minima, che interessa i loghi, i cerchi Monobloc forgiati da 21 pollici – con finitura cromata o in nero lucido -, le soglie battitacco in alluminio e scritta Brabus retroilluminata in 7 diversi colori, le sospensioni Airmatic ribassate, la pedaliera in alluminio e i tappetini in velour, oppure, si può attingere copiosamente all’elenco di soluzioni pensate dal tuner e incattivire il look.

A partire da un’aerodinamica rivista sul muso, tra splitter e modeste alette davanti alle ruote, proseguendo con lo spoiler più pronunciato in coda, un diffusore in fibra di carbonio a incorniciare gli scarichi e la trasformazione in una sorta di Cavaliere nero con l’eliminazione di ogni cromatura e la conversione al total black.