Il primo amore non si scorda mai, tanto più se si tratta dell'Audi RS6 Avant che ha regalato la notorietà – perlomeno tra gli appassionati delle quattro ruote – a Jon Olsson. Finì male la storia di quel progetto: l'auto venne rubata e successivamente data alle fiamme. Dopo una lunga serie di supercar esotiche, fuoristrada estremi, tutti personalizzati per essere di molto sopra le righe, torna un'Audi RS6 Avant nel garage di Olsson. Realizzata da ABT, RS6+ Avant è stata battezzata Progetto Phoenix.

Si è partiti dalla variante Performance, immaginata da Audi con un V8 4 litri biturbo da 605 cavalli, dote accettabilissima per soddisfare le esigenze di turismo ad altissime prestazioni con bagagli al seguito. Un anno fa, al Salone di Ginevra, ABT Sportsline presentò Avant RS6+, evoluzione in tiratura limitata (50 esemplari), rivista nell'aerodinamica, nei cerchi, ma soprattutto nella centralina di gestione del propulsore: Power S e potenza incrementata a 705 cavalli e 880 Nm di coppia. Il Progetto Phoenix migliora ulteriormente tali valori e, con il contributo di uno scarico realizzato a mano, raggiunge i 735 cavalli e 920 Nm.

Prestazioni a parte, esagerate, il look è caratterizzato da un insolito camouflage: bicolore, bianco e nero, vetrature interamente oscurate (parabrezza incluso) e cerchi da 22 pollici che richiamano la Formula E di Audi Sport ABT. Al set di cerchi FR è stato applicato un anello perimetrale per carenare parzialmente il cerchio, personalizzato da una grafica a tema.

E a proposito di Audi RS, da non perdere sul numEro 3 di Auto in edicola, il servizio sulla nuova RS4